19:07 13 Agosto 2020
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Nelle scorse ore intorno al nuovo farmaco è montata la polemica, dopo che gli Stati Uniti hanno reso noto di averne acquistato tutte le scorte mondiali.

La Commissione europea ha dato il proprio via libera all'impiego del farmaco Remdesivir per il trattamento di pazienti gravi di Covid-19.

Tale decisione arriva ad una settimana dalla raccomandazione da parte dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) che ne aveva autorizzato la commercializzazione.

La procedura, che ha ottenuto l'approvazione di tutti gli stati membri, è stata portata avanti in tempi record, visto e considerato che in condizioni normali per il passaggio dalla domanda all'effettiva autorizzazione da parte di Bruxelles all'uso di un determinato medicinale intercorrono normalmente oltre due mesi.

Ad oggi il Remdesivir è uno dei due soli medicinali considerati ad alta efficaci per il recupero dal COVID-19.

Gli USA esauriscono le scorte mondiali

In un articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano The Guardian è stato rivelato che tutte le scorte di Remdesivir sono state completamente esaurite dagli Stati Uniti, per un atteggiamento che ha lasciato molto indispettito l'alleato britannico.

Stando a quanto riferito, il Dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti (HHS) ha dichiarato lunedì che l'amministrazione di Trump ha acquistato quantità di Remdesivir per oltre 500.000 trattamenti, senza lasciare nulla ai Paesi europei.

L'azienda produttrice del preparato ha infatti lasciato intendere che quello acquistato dagli USA è il quantitativo che sarebbe dovuto essere sufficiente per coprire il fabbisogno mondiale per i prossimi tre mesi.

Andrew Hill, ricercatore senior presso l'Università di Liverpool, ha apertamente criticato Washington per la sua azione unilaterale, esortando tutti a immaginare cosa sarebbe successo qualora si fosse trattato del vaccino.

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