11:48 19 Settembre 2020
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A metà giugno la marina turca e quella francese erano state protagonisti di un episodio molto controverso nel Mediterraneo, dove è in corso un'operazione per impedire il traffico illecito di armamenti verso la Libia.

Il ministro degli eseteri turco Mevlut Cavusoglu ha dichiarato che Ankara pretende le scuse da parte del governo francese per l'incidente che ha avuto luogo a metà giugno e che ha visto protagoniste le forze navali dei due Paesi.

"Se la Francia avanza delle false pretese e lavora contro la Turchia, ciò non dovrebbe essere accettato. Ci aspettiamo che la Francia ponga le sue scuse incondizionate", ha riferito Cavusoglu come riporta l'agenzia turca Anadolu.

Il ministro ha quindi riferito che Ankara è pronta ad inviare alla NATO delle prove che la condotta della marina turca è stata ineccepibile.

Al momento dei fatti, Parigi aveva definito molto aggressivo l'atteggiamento delle fregate turche operanti nel Mediterraneo e aveva richiesto alla NATO di avviare un'inchiesta sull'accaduto.

L'incidente franco-turco nel Mediterraneo

La Francia ha accusato la marina turca di essere intervenuta nelle operazioni di controllo del rispetto dell'embargo sugli armamenti nei confronti della Libia.

La fregata francese Courbet stava cercando di contattare un cargo battente bandiera della Tanzania, sospettato di trasportare un carico illegale di armi, senza successo.

Due fregate della marina turca che scortavano il vascello hanno contattato la nave da guerra transalpina, spiegando che il carico della nave era composto esclusivamente da medicinali.

Nonostante la Courbet abbia tentato ancora una volta di approcciare il vascello sospetta, le imbarcazioni turche hanno dato a intendere che avrebbero aperto il fuoco sul bersaglio, in caso di mancato dietrofront.

In seguito a tale episodio il governo francese ha annunciato la propria intenzione di interrompere la partecipazione alla missione navale NATO volta a prevenire il traffico di armi in Libia.

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