21:07 21 Settembre 2020
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Il portavoce del Ministero degli Esteri russo, Zamir Kabulov, ha dichiarato che non esiste alcuna prova circa una presunta collusione tra Mosca e i Talebani e che le accuse in tal senso sono assolutamente infondate.

"Ci servono prove ma non ne esistono. Sono delle accuse infondate", ha sottolineato Kabulov.

Le dichiarazioni arrivano dopo che martedì il portavoce del Pentagono Jonathan Hoffman ha reso noto che il Dipartimento della Difesa americano non ha reperito alcuna valida prova circa un eventuale coinvolgimento della Russia in Afghanistan.

A sua volta ieri il presidente americano Donald Trump, riferendosi proprio al reportage del New York Times circa un presunto complotto della Russia con i Talebani in Afghanistan, ha messo in dubbio l'esistenza della fonte del quotidiano newyorchese.

L'articolo del NYT

Venerdì, il New York Times ha pubblicato un articolo in cui citava fonti governative senza nome in cui si affermava che al presidente degli Stati Uniti Donald Trump era stato presentato un rapporto dell'intelligence che affermava che Mosca pagava generosamente i ribelli islamici in Afghanistan per assassinare i soldati statunitensi.

A febbraio, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato un accordo di pace che ha concluso le discussioni volte a lanciare il processo di riconciliazione in Afghanistan dopo quasi due decenni di conflitto armato.

La scorsa settimana, il rappresentante speciale degli Stati Uniti per l'Afghanistan Zalmay Khalilzad ha affermato che i colloqui intra-afghani sono più vicini che mai dopo che Kabul e i talebani hanno realizzato un significativo scambio di prigionieri.

La smentita di Mosca e degli stessi talebani

"Abbiamo prestato attenzione a un'altra bufala, rilasciata nello spazio mediatico dall'intelligence degli Stati Uniti circa il presunto coinvolgimento dello spionaggio militare russo nelle uccisioni di soldati statunitensi in Afghanistan. Questa storia illustra in modo vivido le basse capacità intellettuali del personale di propaganda dell'intelligence statunitense, che invece d'inventare qualcosa di più elaborato tira fuori una tale assurdità", ha detto ai giornalisti sabato il ​​rappresentante del ministero degli Esteri russo, aggiungendo che "dall'altra parte, cos'altro ci si può aspettare dall'intelligence che ha miseramente fallito in 20 anni di guerra in Afghanistan".

Secondo il portavoce talebano Zabihullah Mujahid, tutte le armi e i mezzi usati dal movimento erano già presenti nel paese o presi dall’opposizione. Il portavoce ha sottolineato che le attività dei talebani non sono correlate a nessun organo di intelligence o paese straniero.

Mujahid ha dichiarato che i talebani sono impegnati nell’accordo con gli USA, affermando che la sua attuazione avrebbe garantito pace e stabilità in Afghanistan.

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