06:07 23 Ottobre 2020
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La compagnia aerea Ryanair pianifica la riduzione del 15% della propria forza lavoro a causa della situazione economica post-Covid, che ha messo in crisi molte società legate al trasporto aereo a livello globale.

Il vettore irlandese Ryanair, che da lavoro a circa 20mila dipendenti, ha deciso di tagliare 3000 posti di lavoro cioè il 15% dei propri addetti come riposta alla crisi pandemica del Covid-19.

Secondo le stime, il numero di passeggeri ed i prezzi dei biglietti torneranno ai livelli pre-coronavirus non prima dell’estate del 2022, obbligando la low cost irlandese ad un drastico programma di taglio dei costi.

L'amministratore delegato della compagnia Michael O'Leary ha deciso un taglio del 50% degli stipendi per aprile e maggio e ora l'ho esteso fino alla fine di marzo del prossimo anno affermando che il pacchetto delle misure che comprende il congedo non retribuito per il personale, rappresenta il minimo da fare per sopravvivere ai prossimi 12 mesi.

"Se non si trova un vaccino, allora chiaramente potremmo dover annunciare altri tagli e tagli più profondi nel futuro" ha affermato O'Leary alla Bbc.

Ryanair, che prevede di registrare una perdita netta di oltre 100 milioni di euro per il primo trimestre e per tutta l'estate, ha detto che la ristrutturazione e la perdita di posti di lavoro inizieranno a luglio. I tagli di posti di lavoro riguarderanno soprattutto i piloti e il personale di cabina, anche se le misure colpiranno anche i team della sede centrale e del back office.

La compagnia Ryanair ha recentemente messo in dubbio che la compagnia di bandiera tedesca Lufthansa abbia effettivamente bisogno di un salvataggio e l'accusa di concorrenza sleale. La società irlandese impugnerà davanti alla Corte di Giustizia europea l'approvazione della Commissione Ue al piano di salvataggio con aiuti di stato di Lufthansa.

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