21:31 12 Luglio 2020
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Nel corso dell'ultimo mese e mezzo Cina e India sono state protagoniste di un'escalation per la disputa territoriale sulla regione del Ladakh.

Le forze cinesi dispiegate al confine con la regione indiana del Ladakh hanno iscritto il nome del proprio Paese sulla terra oggetto di dispute.

I caratteri di cinese mandarino per la parola 'Cina' affiancati da una riproduzione del Paese sono stati riportati sul letto del lago Pangong Tso in dimensioni talmente considerevoli da essere risultati visibili in delle immagini satellitari.

Pangong Tso è un lago di alta montagna situato in Tibet e attraversato dalla Linea attuale di controllo, il confine di demarcazione tra l'India e la Cina nell'area.

Proprio quest'area, al confine tra i due Paesi, è stata teatro nelle scorse settimane di tensioni e scontri tra queste potenze nucleari.

Nonostante un accordo per la de-escalation siglato da i comandanti in capo degli eserciti cinese e indiano, gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da un continuo dispiegamento di forze da una parte e dall'altra del fronte.

La questione del Ladakh

Nelle scorse settimane, i media indiani hanno riferito che New Delhi e Pechino avevano dispiegato ulteriori truppe nell'area di confine nel Ladakh, una regione amministrata dall'India come territorio sindacale, a seguito di violenti scontri avvenuti tra il 5 al 6 maggio, quando circa 250 indiani e le truppe cinesi sono stati impegnati in scontri sulla riva settentrionale del lago Pangong nel Ladakh, un'area che è stata oggetto di controversie tra Pakistan, India e Cina per decenni. 

I due paesi del Sud e dell'Est asiatico non hanno un confine segnato ma piuttosto una cosiddetta linea di controllo effettivo, che è stata creata dopo la guerra del 1962 tra i due Paesi e ha provocato numerosi conflitti di confine nei decenni successivi.

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