19:24 12 Luglio 2020
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La centrale nucleare galleggiante russa Akademik Lomonosov ha iniziato a fornire calore ed energia agli abitanti della Chukotka, la penisola all’estremo nord-est della Federazione Russa, secondo quanto riferito dal consorzio energetico Rosenergoatom.

"La sola centrale termoelettrica galleggiante al mondo ha iniziato a fornire calore oggi per la prima volta al 5° distretto della città di Pevek [regione autonoma di Chukotka]", si afferma nel comunicato.

La centrale fino ad ora produceva solo energia elettrica, ma da oggi, martedì 30 giugno, offre anche calore, ha dichiarato il capo del dipartimento di costruzione e gestione di impianti atomici galleggianti del Rosenergoatom, Vitali Trútnev.

Il collegamento degli altri distretti di Pevek all'impianto verrà effettuato in più fasi, nella misura dell'adeguatezza delle loro reti di riscaldamento.

L'impianto nel suo insieme è composto da un’infrastruttura costiera e il blocco energetico galleggiante Akademik Lomonosov, dotato di due reattori di classe KLT-40S da 35 megawatt ciascuno.

La potenza elettrica è di 70 megawatt e quella termica di 50 gigacalorie all'ora. Il sistema era entrato in funzione per la prima volta in Chukotka nel dicembre del 2019 e attualmente garantisce il 30% della domanda di energia nel distretto.

Il progetto, iniziato nel 2007 era stato completato nel maggio dell’anno scorso, ma per l'avvio operativo dell'impianto era servito un ulteriore intero anno. La Lomonosov ha infatti dovuto prima circumnavigare l’intera penisola scandinava per arrivare dal porto di varo, San Pietroburgo nel Bar Baltico, al porto di Murmansk, nel Mar Glaciale Artico. Da lì, un ulteriore viaggio di 5mila km per arrivare a Pavek, nell’estremo Nord-Est siberiano a ottobre. Poi sono state create le infrastrutture e i collegamenti per portare l’energia nella sperduta regione. Solo il 19 dicembre 2019 la Akademik Lomonosov aveva fornito la prima energia elettrica alla isolata rete della centrale di Chaun-Bilibino. Il 22 maggio 2020 era stata infine commercializzata la fornitura elettrica e oggi viene infine implementato anche il servizio di riscaldamento in questa regione di confine e difficilmente raggiungibile, altrimenti impossibile da rifornire in maniera adeguata.

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