19:15 12 Luglio 2020
Mondo
URL abbreviato
Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (95)
1615
Seguici su

L'Unione Europea ha definitivamente deciso di riaprire le frontiere con 15 Paesi dal 1 luglio, nella lista non rientrano la Russia, gli Stati Uniti e Il Brasile.

La riapertura delle frontiere con la Cina è stata confermata, tuttavia con la condizione della reciprocità, ovvero anche il Paese asiatico dovrà aprire le porte ai cittadini europei.

L'elenco dei Paesi terzi raccomandati per la riapertura delle frontiere esterne dal 1° luglio verrà rivisto e aggiornato ogni due settimane: si possono sia aggiungere nuovi Stati, sia eliminare quelli già presenti a seconda della situazione epidemiologica, si legge in un comunicato del Consiglio Europeo.

Oggi il Consiglio Ue ha approvato la riapertura graduale delle frontiere esterne a partire dal 1° luglio. Il primo elenco dei Paesi con cui si raccomanda di aprire le frontiere comprende: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia, Uruguay e Cina (con la condizione di reciprocità).

"Questo elenco di Paesi dovrebbe essere rivisto ogni due settimane e può essere aggiornato dal Consiglio, a seconda della situazione epidemiologica, previa consultazione con la commissione e le varie agenzie pertinenti", si afferma nella dichiarazione.

Allo stesso tempo i cittadini di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano dovrebbero essere equiparati come i residenti della Ue.

"Le restrizioni ai viaggi possono essere completamente o parzialmente rimosse o reintrodotte per un determinato Paese già nell'elenco, in conformità con i cambiamenti delle condizioni basati sulla valutazione della situazione epidemiologica".

Secondo uno studio di Coldiretti, la chiusura delle frontiere con Stati Uniti e Russia è stimabile in un danno da 1,8 miliardi di euro per il mancato afflusso dei turisti di questi Paesi.

Tema:
Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (95)
Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook