22:12 12 Luglio 2020
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Coronavirus: superati gli 8 milioni casi nel mondo (59)
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Carola Rackete è tornata a parlare a distanza di un anno dal caso Sea Watch, caratterizzato dal duello con l'allora capo del Viminale Matteo Salvini, terminato con il rocambolesco sbarco a Lampedusa della nave con a bordo migranti.

Carola Rackete ha concesso un'intervista all'agenzia tedesca Dpa, in cui ha lanciato pesanti accuse all'Unione Europea, secondo lei colpevole di sfruttare la pandemia di Covid-19 per violare il diritto del mare e tenere chiuse le porte ai naufraghi migranti salvati dalle Ong nel Mediterraneo.

Secondo Carola, i Paesi europei "trascurano i diritti umani e smettono di rispettare la legge del mare" grazie all'emergenza coronavirus.

Parlando del governo italiano, soffermandosi in particolare della politica migratoria, il suo giudizio è negativo, nonostante la nuova maggioranza giallo-rossa.

"Devo evidenziare ancora una volta che, nonostante sia al potere in Italia una nuova coalizione di governo, nulla di fondamentale è cambiato all'interno della Ue e sulle frontiere esterne europee. Se c'è stato un cambiamento, le cose sono peggiorate durante l'ultimo anno", ha affermato.

Carola Rackete fa poi i nomi dei Paesi responsabili della violazione dei diritti dei migranti.

"Malta prima di tutti, ma anche altri Stati europei, tra cui la Germania, sfruttano la pandemia di coronavirus come scusa per abbandonare i diritti umani e per smettere di rispettare la legge del mare. Nel fine settimana di Pasqua, nonostante la loro posizione fosse nota alle autorità europee, i naufraghi sono stati lasciati alla deriva per giorni nella zona di salvataggio maltese, prima di essere intercettati da una ‘nave della flotta fantasma’ privata che il governo maltese aveva assunto per riportare illegalmente i 51 sopravvissuti e 5 corpi in Libia... Diversi Paesi europei, tra cui Spagna, Malta, Italia, Olanda e Germania, continuano a ostacolare il salvataggio e il monitoraggio delle missioni in mare e in volo".

Commentando le proteste del movimento Black Lives Matter negli Stati Uniti, Carola Rackete arriva a dire che in Europa il problema del razzismo è grave come in America e sullo sfondo della campagna per tagliare i fondi alla polizia statunitense promossa dai dimostranti l'attivista delle Ong chiede la stessa cosa contro il Frontex.

​"Il razzismo strutturale è un problema tanto nell'Ue quanto negli Stati Uniti. Se Black Lives Matter negli Stati Uniti richiede di tagliare i fondi ai dipartimenti di polizia, dobbiamo chiedere la stessa cosa in Europa con il "Defund Frontex". L'intero concetto di questa agenzia è di applicare la politica di confine razzista degli Stati europei. Proprio questa settimana, Sea-Watch ha visto un aereo di Frontex che coordinava un'operazione di rimpatrio illegale in Libia. Ed è solo uno dei molti casi noti e documentati''.

Caso Sea Watch

Il 29 giugno di un anno fa, dopo 17 giorni passati in mare, i 40 migrati a bordo della Sea Watch sono sbarcati a Lampedusa nonostante il secco no del Viminale guidato allora dal leader della Lega Matteo Salvini. La capitana Carola Rackete durante l'attracco ha speronato una motovedetta della Guardia di Finanza. L'attivista tedesca è stata arrestata dagli uomini della GdF per violazione dell'articolo №1100 del codice della navigazione, però poi l'arresto è stato annullato.

Tema:
Coronavirus: superati gli 8 milioni casi nel mondo (59)
Tags:
Confine, Frontiere, Diritti Umani, ONG, Coronavirus, Migranti, Immigrazione, Unione Europea
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