22:02 31 Ottobre 2020
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Il Comitato Investigativo della Federazione Russa, la Procura della regione di Krasnoyarsk e l'agenzia federale per la salvaguardia ambientale Rosprirodnadzor stanno facendo luce sulla segnalazione di scarichi industriali nella tundra artica.

"Gli investigatori stanno controllando le segnalazioni sullo scarico di rifiuti industriali nella tundra. Gli organi investigativi sono stati informati che è stato rilevato uno scarico non autorizzato di rifiuti liquidi nella zona industriale dell'impianto di lavorazione dei minerali a Talnakh. Una squadra investigativa è presente sul posto. Le filiali del Comitato Investigativo nella regione di Krasnoyarsk e nella Repubblica di Chakassia hanno avviato un'indagine pre-investigativa che si tradurrà in una decisione procedurale", si legge in una nota del Comitato Investigativo.

Rosprirodnadzor ha affermato di aver inviato esperti sulla scena per determinare l'entità della contaminazione.

Un'altra indagine sull'incidente è stata avviata dalla Procura della regione di Krasnoyarsk.

"Il pubblico ministero si è recato sul posto. È in corso un'indagine sulla contaminazione delle acque presso l'impianto di lavorazione dei minerali a Talnakh", ha detto la portavoce della procura Olga Gaiduk.

In precedenza i servizi di emergenza russi avevano riferito di essere stati informati di una perdita di liquido potenzialmente tossico presso uno scarico non autorizzato di rifiuti industriali in una struttura locale legata alle miniere nella città di Norilsk, situata in Siberia.

Proprio a Norilsk circa un mese fa si era verificata una perdita di gasolio a seguito del cedimento di una cisterna di stoccaggio della centrale termoelettrica locale.

Tags:
Inquinamento, Siberia, Ambiente, Russia, Giustizia, Comitato Investigativo della Federazione Russa
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