14:03 03 Marzo 2021
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Il segretario di Stato Mike Pompeo ha annunciato oggi il provvedimento restrittivo nei confronti di membri ed ex membri del partito, che avrebbero ridotto l'autonomia di Hong Kong.

Le restrizioni arrivano come risposta alla nuova legge di sicurezza imposta dalla Cina su Hong Kong, adottata lo scorso 28 maggio, un atto con cui si aumentano le pene per atti di sovversione, terrorismo, secessione, cospirazione con forze straniere e altri atti che minacciano la sicurezza del territorio. 

"Oggi ho annunciato le restrizioni sui visti per i attuali ed ex funzionari PCC, che si ritiene siano responsabili o complici nel minare l'alto livello di autonomia di Hong Kong, definito nella Dichiarazione congiunta sino-britannica del 1984, o mettere a repentaglio i diritti umani e le libertà fondamentali a Hong Kong ", ha dichiarato Pompeo, senza specificare i nominativi dei destinatari del provvedimento. 

Come conseguenza della nuova legge, Donald Trump  ha avviato un processo finalizzato ad eliminare il trattamento economico speciale che ha permesso al territorio di rimanere un centro finanziario globale.

"Il presidente Trump ha promesso di punire i funzionari del Partito Comunista Cinese (PCC) che sono sta responsabili di svilire le libertà di Hong Kong. Oggi stiamo prendendo provvedimenti per fare proprio questo", ha detto Pompeo, accusando Pechino di fare pressioni sulle autorità locali per "arrestare gli attivisti pro-democrazia e squalificare i candidati elettorali pro-democrazia". 

La Cina ha respinto ogni accusa, ribadendo che i temi relativi a Hong Kong sono affari interni. 

 

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Visto, Cina, USA
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