22:28 15 Gennaio 2021
Mondo
URL abbreviato
0 22
Seguici su

Gli attivisti americani hanno denunciato il primo arresto di una persona innocente dopo un “errore del computer”. Secondo i media statunitensi, si tratta della prima volta in cui avviene un tale sbaglio.

La storia è iniziata con un furto di cinque orologi per il costo compessivo di 3,8 mila dollari a Detroit, evento che risale all’ottobre 2018. La polizia, indagando il caso, ha coinvolto il sistema di riconoscimento facciale della compagnia Rank One Computing. Una foto di qualità bassa da una camera di videosorveglianza del negozio ed il sistema ha rivelato una corrispondenza con la foto della patente del quarantaduenne Robert Williams.

Come riferito dal giornale New York Times, che cita la denuncia dell'American Civil Liberties Union of Michigan (ACLU), a gennaio di quest’anno l’uomo ha trascorso più di un giorno in arresto, in quanto era uno dei sospetti del taccheggio per uno sbaglio del sistema di riconoscimento.

Quando Williams è stato contattato dalla polizia per l’arresto, l’uomo ha pensato che fosse uno scherzo. Tuttavia, l’uomo è rimasto in cella per più di 30 ore.

Tra l’altro, l’articolo di NYT fa notare che si tratta del primo caso di un arresto di una persona innocente a causa di uno sbaglio tecnologico.

L'ACLU ha presentato una denuncia e ha divulgato i fatti sull’accaduto nel contesto del crescente scetticismo verso la tecnologia di riconoscimento facciale. A giugno dopo le proteste per la morte di George Floyd colossi digitali quali Amazon, Microsoft e IBM, hanno annunciato che avrebbero terminato o sospeso le loro offerte di tecnologie di riconoscimento facciale per la polizia.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook