01:08 28 Settembre 2020
Mondo
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Circola la notizia che la fine del mondo secondo la civiltà precolombiana non sarebbe prevista per il 21 dicembre 2012 ma per il 21 giugno 2020. I commenti ironici degli utenti su Twitter.

Come se non fosse già bastata una pandemia, questo 2020 dovrebbe “regalarci” anche la fine del mondo.

A sostenerlo è stato uno studente di biologia dell’università del Tennesse, Paolo Tagaloguin, che dal suo account su Twitter ha fatto partire la notizia. Un account tematico, visto il simbolo Maya inserito come immagine di sfondo, e tra l’altro sospetto, data l’iscrizione dell’utente solo a giugno 2020, appositamente per far circolare le sue teorie.

E che cosa sosterrebbero appunto queste teorie?

Secondo Tagaloguin nel passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano nel 1582 si sarebbero stati “persi” undici giorni all’anno. La somma dei giorni persi darebbe otto anni di scarto, spostando quindi la data della profezia Maya dal 21 dicembre 2012 al 21 giugno 2020.

​Il 21 giugno 2020 sarebbe in realtà il 21 dicembre 2012... In accordo al calendario Maya. 

In un anno già saturo di eventi nefasti, forse un’acuita sensibilità alle catastrofi è stata all’origine della diffusione della notizia, la cui portata è stata però mitigata dall’ironia di diversi utenti su Twitter, pronti a commentare l'hashtag #Maya diventato tendenza. Chi di Twitter ferisce di Twitter perisce, si sarebbe tentati di commentare.

L’utente Acidoerose la prende decisamente con filosofia, anche perché si parla di studio. Perché affannarsi per preparare un esame quando prima ci sarà la fine del mondo?

​Sempre alla scuola fa riferimento Nicola, ricordando come lui e i suoi compagni si prepararono per la prima fine del mondo prevista, quella nel 2012.

​Jennifer invece fa riferimento alla presunta immortalità della Regina Elisabetta, oggetto di molti meme ironici, sicura di non essere coinvolta anche nel caso in cui l'evento si verificasse. Lei...

​In ogni caso ben venga l'ironia. Anche perché di sofferenza questo 2020 ne ha già vista troppa e il mondo meriterebbe di finire in un anno senz'altro migliore. 

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