08:25 01 Ottobre 2020
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L'unico monumento confederato a Washington DC è stato vandalizzato sulla scia delle proteste violente negli Stati Uniti.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha richiesto l'arresto di vandali che hanno fatto cadere una statua del generale Albert Pike nella capitale statunitense attaccando il dipartimento di polizia della città per mancanza di azione.

"La polizia DC non sta facendo il suo lavoro mentre guarda una statua che viene demolita e bruciata", ha twittato Trump. “Queste persone dovrebbero essere immediatamente arrestate. Una vergogna per il nostro Paese! ”

Decinedi persone si sono radunate intorno alla statua di Albert Pike, un comandante dell'esercito degli Stati confederati, appena fuori dal quartier generale della polizia nel nord-ovest della capitale USA venerdì sera. Hanno legato la statua con delle corde e l'hanno tirata giù prima di bruciarla.

​Una foto della statua in fiamme con la sigla "BLM" scritta con bombolette a spray sulla sua testa è stata pubblicata sui social media.

La statua in bronzo e marmo, l'unico monumento confederato nella capitale degli Stati Uniti, era stata oggetto di controversie negli anni precedenti, con legislatori e membri del pubblico che chiedevano che venisse trasferita.

L'incidente è avvenuto sulla scia di manifestazioni e celebrazioni commemorative di Juneteenth, una festa dedicata alla fine della schiavitù negli Stati Uniti.

Quest'anno, la festa, nota anche come Festa della Liberazione, coincide con le proteste violente contro il razzismo e la brutalità della polizia, innescate dalla morte di George Floyd a Minneapolis il mese scorso.

Molte di queste proteste hanno portato ad atti vandalici e alla distruzione di monumenti associati alla schiavitù o alle figure confederate, che si ritiene siano glorificanti per il razzismo.

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