04:22 29 Novembre 2020
Mondo
URL abbreviato
113
Seguici su

Il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti si complimenta con la più giovane vincitrice per il Premio Nobel per la pace per la sua in filosofia, politica ed economia.

Malala Yousafzai, l'attivista pakistana premiata con il Nobel a soli diciassette anni, raggiunge un altro brillante traguardo nella sua giovane e incredibile vita: si è infatti laureata a Oxford in filosofia, politica ed economia. Ad annunciarlo la stessa Malala con un simpatico tweet, in cui include le foto dei festeggiamenti e un programma per il post-laurea che potrebbe essere quello di ogni altra ragazza della sua età.

​“È difficile esprimere la mia gioia e la mia gratitudine in questo momento dopo aver conseguito la mia laurea in filosofia, politica ed economia a Oxford. Non so cosa mi aspetta. Per ora sarà Netflix, leggere e dormire”.

A congratularsi con la giovane attivista è anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, il quale ne ha così commentato il tweet:

“Congratulazioni Malala. Continui a ispirare e dare forza alla prossima generazione di giovani donne e ragazze per renderle consapevoli che non ci sono limiti alle loro aspirazioni”.

Sul versante di casa nostra gli auguri sono arrivati da parte del Ministro Elena Bonetti, la quale, oltre a citare un estratto da un’intervista della neo-laureata, ne ha esaltato l’impegno per cambiare le cose e l’ispirazione data a tante altre ragazze nel mondo.

Malala Yousafzai ha vinto il Premio Nobel per la pace il 10 ottobre 2014 insieme all’indiano Kailash Satyarthi “per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'istruzione”.

È diventata nota già all’età di undici anni curando un blog per la BBC in cui denunciava il regime dei talebani del Pakistan, contrari ai diritti delle donne, tra cui quello alla loro istruzione. Per questo il 9 ottobre 2012 è stata vittima di un attentato: uomini armati saliti sul pullman con cui si recava a scuola le hanno infatti sparato in testa. Inizialmente curata all’ospedale di Peshawar, dove le sono stati estratti i proiettili, è stata in seguito trasferita a quello di Birmingham. L’attentato era stato infatti rivendicato da Ihsanullah Ihsan, portavoce dei talebani, il quale l’ha definita “simbolo degli infedeli e dell'oscenità”, minacciando di colpirla ancora nel caso in cui fosse sopravvissuta.

Nel 2013 è stata insignita del Premio Sakharov per la libertà di pensiero e, indossando lo scialle di Benazir Bhutto ha tenuto un appello al Palazzo di Vetro dell’ONU in favore dell’istruzione di tutti i bambini e di tutte le bambine del mondo.

Nel 2015 la sua frase "Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo" è stata inclusa tra le tracce per i temi scritti agli esami di maturità.

*Talebani sono un'organizzazione terroristica vietata in Russia

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook