16:10 30 Novembre 2020
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L'epicentro del sisma è stato localizzato al largo della costa, nell'Oceano Pacifico, a 10 km di profondità. Adesso si teme che la scossa possa essere seguita da uno tsunami.

La Nuova Zelanda è stata colpita da un forte sisma, di magnitudo 7.4, registrato alle 00.49 di venerdì (secondo l'orario italiano alle 14.49 di giovedì 18 giugno) ad una profondità di 10 chilometri.

L'intensità del sisma localizzato nell'oceano Pacifico, a circa 1000 chilometri Nord Est dalla Bay of Plentry, ha fatto scattare l'allerta tsunami dell'Unesco/IOC Tsunami warning and mitigation system, che ha avvisato della possibilità di "pericolose onde di tsunami, provocate da questo terremoto entro 300 km dall'epicentro".

Sulla costa l'effetto potrebbe arrivare solo la coda dello tsunami, con onde di 0,3m, avvisano le autorità locali nelle previsioni iniziali. 

"Forniremo un aggiornamento non appena la valutazione iniziale sarà stata completata", hanno fatto sapere le autorità.

Nella stessa area, solo tre giorni fa era stato registrato un sisma d'intensità 4,9 a una profondità di 36 chilometri, ma più vicino alla costa. 

Attorno alla North Island, negli ultimi 22 giorni, si sono verificati almeno 9 sismi, con epicentro marino e magnitudo compresa tra i 3,7 e i 4,7. 

La Nuova Zelanda si trova nella fascia sismica nota come l'Anello del Fuoco, che scorre attorno all'Oceano Pacifico.

Tags:
tsunami, Terremoto, Nuova Zelanda
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