09:57 11 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
0 50
Seguici su

Le autorità boliviane chiedono di fermare gli attacchi alle torri di telecomunicazione, lanciati dalla gente per timori che le tecnologie 5G comportino un rischio di diffusione del coronavirus, riporta il giornale El Deber.

Nella città di Yapacani, nel dipartimento Santa Cruz, sono state distrutte quattro torri per il segnale della telefonia mobile. I responsabili degli attacchi erano convinti che nella città fossero stati installati ripetitori 5G, che presubilmente provocano l’aumento dei casi di contagio dal coronavirus.

“Non ci sono antenne 5G in Bolivia, non ce n'è una”, ha chiarito il ministro delle Opere Pubbliche, Ivan Arias, le cui parole vengono citate  da El Deber. Il ministro ha esclamato che queste azioni non sono nient’altro che atti criminali che creano problemi per la vita quotidiana dei cittadini e comportano danni alle infrastrutture.

In seguito la polizia locale è finita nel mirino del gruppo di vandali, che hanno distrutto le torri di telecomunicazione. Come riportato dai media boliviani, le forze dell'ordine hanno abbandonato la città.

Una situazione simile si era occorsa in precedenza in Perù, dove i residenti di un piccolo villaggio in montagna hanno preso in ostaggio alcuni dipendenti di una società di telecomunicazioni che, ad avviso dei sequestratori, erano venuti per installare la tecnologia 5G.

A maggio diversi comuni in Italia hanno stabilito divieto o sospensione per l’installazione degli apparecchi 5G.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook