00:07 30 Ottobre 2020
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L'alto rappresentante per la politica estera e sicurezza dell’UE, Josep Borrell denuncia una mancanza di risorse per portare avanti la missione IRINI.

La missione dell'UE IRINI che dovrebbe garantire il rispetto dell'embargo militare in Libia ha bisogno di un maggior numero di navi e aerei affinché possa essere condotta in maniera efficace.

A riferirlo, in conferenza stampa, è il capo della diplomazia europea Josep Borrell:

"La missione ha bisogno di più risorse aeree e marittime per aumentarne le possibilità di riuscita. Ad esempio, se facciamo il raffronto con la precedente missione SOFIA, c'erano a disposizione cinque navi e diversi aerei. Al momento noi abbiamo soltanto due navi e tre aerei: ne servono di più", sono state le sue parole.

Borrell ha quindi chiarito che dal suo lancio l'operazione IRINI ha permesso di raccogliere informazioni su circa 130 navi:

"Ho informato i ministri (della Difesa dell'UE, ndr) in merito all'operazione IRINI. Ed in particolare alla luce del prolungamento di un altro anno da parte dell'ONU dell'embargo nei confronti della Libia. Da quando è partita, la missione ha fatto richiesta di informazioni in merito a delle navi in 130 casi: 100 sono legati all'embargo militare e 29 all'export illegale di petroli. Questa operazione permette di raccogliere informazioni su entrambe le parti in conflitto. E sta già portando dei risultati" ha sottolineato Borrell.

L'operazione IRINI

Il 31 marzo scorso l'Unione europea ha annunciato l'avvio di una nuova missione navale in Libia, IRINI, per il controllo del rispetto dell'embargo militare sulla Libia che continuerà fino al 31 marzo 2021.

Stando a quanto dichiarato dall'UE, la nuova operazione ha lo scopo di impedire il contrabbando di armi e armamenti e di risorse naturali in Libia.

Per il rintracciamento di carichi illegittimi di armi importati per via terrestre sono utilizzati satelliti e mezzi di controllo aereo. 

La guerra in Libia

Dopo il rovesciamento e l'assassinio del leader libico Muammar Gheddafi nel 2011, la Libia ha praticamente smesso di funzionare come un singolo stato. Ora nel paese ci sono due governi: il parlamento eletto dal popolo si trova a est e a ovest, nella capitale Tripoli, il Governo di Accordo Nazionale, formato con il sostegno delle Nazioni Unite e dell'Unione europea.

Le autorità della parte orientale del paese operano indipendentemente da Tripoli e cooperano con l'esercito del maresciallo Khalifa Haftar.

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