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La morte di George Floyd (92)
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L'omicidio di George Floyd ha riportato al centro del dibattito la disuguaglianza razziale negli Stati Uniti. Per decenni, diversi registi hanno affrontato questo problema in modo drammatico, ma ci sono alcuni film ideati e interpretati dagli stessi afroamericani che ci mostrano ironicamente il razzismo che devono affrontare nel quotidiano.

Get Out (2017)

Questo horror satirico, intitolato in Italia “Scappa - Get Out”, è scritto e diretto e da Jordan Peele. Racconta la storia di Chris, un giovane fotografo afroamericano che parte dalla città con la sua ragazza bianca per andare a conoscere i suoi genitori, appartenenti a una famiglia di ceto elevato.

La sua vita si trasforma presto in un vero incubo, poiché ora fa parte di un raccapricciante esperimento.

"È un film che tratta di paure e problemi reali" affrontati dal regista del film.

Peele, che ha sottolineato come il razzismo sia "un demone", ha detto che "spera che il film scateni un dibattito completamente nuovo sulla questione della razza".

Django Unchained (2012)

Il protagonista di questo ironico spaghetti western di Quentin Tarantino non è un tipico cacciatore di taglie bianco, ma un ex schiavo (Jamie Foxx) che cerca l'emancipazione e tenta di salvare sua moglie, che lavora nella piantagione del crudele Calvin Candie (Leonardo DiCaprio).

Lo stesso DiCaprio ha rivelato di aver avuto problemi a usare la parola con la N così tante volte, ma attori afroamericani presenti nel film come lo stesso Jamie Foxx e Samuel L. Jackson gli hanno assicurato era lecito farlo in accordo alla lingua del tempo.

Dear White People (2017-in produzione)

Basata su un film omonimo del 2014, diretto sempre dal regista Justin Simien, questa serie comico-satirica di Netflix, racconta le vite di un gruppo di studenti di colore in una prestigiosa università americana e i pregiudizi razziali che devono affrontare ogni giorno.

“Poche serie TV sono così ansiose di innescare così tanti discorsi significativi”, ha dichiarato il critico cinematografico Daniel Fienberg sulla sua rubrica su The Hollywood Reporter.
BlacKkKlansman (2018)

Quest'opera di Spike Lee, tratta dal libro Black Klansman dell'ex poliziotto Ron Stallworth, è ambientata negli anni 1970. Il film, basato su eventi reali, racconta la straordinaria storia di due poliziotti, l'afroamericano Ron Stallworth (John David Washington) e l'ebreo Flip Zimmerman (Adam Driver), che si infiltrano nei ranghi dell'organizzazione di estrema destra Ku Klux Klan.

Disseminato di numerosi stereotipi del passato sulla razza nera, il film termina con un tributo al massacro di Charlottesville.

Hollywood (2020)

Questa miniserie ci mostra il lato oscuro della vita nella cosiddetta età dell'oro di Hollywood.

Sapevate per esempio che il leggendario regista Rouben Mamoulian – che ha sempre cercato di ottenere una maggiore partecipazione degli attori di colore nei suoi film – aveva offerto il ruolo della leggendaria regina egiziana Cleopatra all'attrice Dorothy Dandridge, prima attrice afroamericana a essere candidata all’Oscar come attrice protagonista?

"Non avrai il coraggio di farlo. Ti dissuaderanno", le rispose, riferendosi ai produttori del film e al presidente della Fox Spyros Skouras.

La parte alla fine andò infatti a Liz Taylor.

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