15:45 25 Novembre 2020
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Donald Trump ha autorizzato sanzioni economiche contro i funzionari della Corte penale internazionale impegnati nelle indagini contro il personale militare statunitense.

Giustificando la sua decisione di sanzionare la Corte penale internazionale (CPI) con sede all'Aia, l'amministrazione Trump ha avanzato l'ipotesi che l'entità sia "gravemente inefficiente e corrotta". Inoltre, dal punto di vista giuridico, gli Stati Uniti non possono essere sottoposti al controllo del CPI poiché Washington non ha mai acconsentito al documento istitutivo dell'organizzazione, lo Statuto di Roma, come ha sostenuto il segretario di Stato Mike Pompeo in una conferenza stampa di giovedì.

"Gli Stati Uniti affermano che il tribunale penale internazionale è corrotto e che verrebbe utilizzato per azioni penali motivate politicamente contro il personale militare americano e alleato, è un debole tentativo di diffamare un'organizzazione internazionale dedicata ai diritti umani e alla protezione della vita e della sovranità delle nazioni", suggerisce Scott Bennett, ex ufficiale dell'esercito americano e analista antiterrorismo.

Osserva che la recente iniziativa della Casa Bianca consente al complesso industriale militare del Paese di procedere con le sue guerre all'estero sfuggendo a ogni responsabilità morale per i suoi crimini in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria.

Bennett invita le nazioni "che hanno sofferto sotto lo stivale dell'esercito americano" a presentare immediatamente un'azione legale per crimini di guerra contro gli Stati Uniti" per aver invaso illegalmente i loro paesi". Inoltre, dovrebbero presentare una petizione alle Nazioni Unite affinché sanzionino economicamente ogni persona e impresa americana coinvolta nelle atrocità. Aggiunge che l'organismo internazionale dovrebbe anche accusare penalmente i politici statunitensi coinvolti nelle invasioni all'estero, tra cui George W. Bush, Dick Cheney, Donald Rumsfeld, Barack Obama, Hillary Clinton e altri.

"Solo un ente internazionale dedicato a impedire ai paesi d'invadere gli altri e di avviare una guerra economica e d'informazione potrà impedire agli Stati Uniti di ripetere questi terribili crimini contro l'umanità", crede.

Le sanzioni contro la Corte penale internazionale dell'Aia

La decisione del presidente degli Stati Uniti d'imporre sanzioni contro i rappresentanti dell'ente internazionale con sede nei Paesi Bassi è arrivata in risposta all'indagine della CPI sulle accuse di crimini di guerra da parte di militari americani e militari dell'intelligence, nonché di forze armate afghane e talebani in Afghanistan.

L'inchiesta, iniziata a marzo, si concentra anche sulle notizie di torture nelle carceri segrete della CIA in Polonia, Romania e Lituania tra il 2003 e il 2004.

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Corte penale internazionale, Donald Trump
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