02:32 14 Agosto 2020
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Il sindaco di Norilsk Rinat Akhmetchin è stato incriminato per negligenza a seguito della fuoriuscita di gasolio da una cisterna della centrale termoelettrica cittadina: secondo gli investigatori, non ha intrapreso le misure adeguate per reagire all'incidente, ha dichiarato la portavoce del Comitato Investigativo Svetlana Petrenko.

"Akhmetchin è stato incriminato per l'articolo 293 comma 1 del codice penale della Federazione Russa", ha dichiarato la Petrenko.

Secondo gli investigatori, Akhmetchin, consapevole della quantità di gasolio fuoriuscita dalla cisterna, non ha intrapreso le misure adeguate per reagire all'incidente e annullare le conseguenze sull'ecologia.

"Non ha organizzato il coordinamento delle attività con la protezione civile e l'assessorato per la protezione ambientale dell'amministrazione comunale, non ha garantito il lavoro e l'interazione con le autorità regionali, non ha organizzato il controllo e il monitoraggio ambientale, non ha previsto l'evoluzione e le conseguenze dell'emergenza nel territorio del comune", ha aggiunto la Petrenko.

In aggiunta il tribunale della città di Norilsk ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere fino al 31 luglio per Pavel Smirnov, direttore della centrale termoelettrica, a seguito della dispersione di carburante nell'ambiente, ha riferito Oksana Veselova, rappresentante del tribunale regionale di Krasnoyarsk.

Smirnov è stato oggetto di questa misura coercitiva per la "violazione delle norme di protezione ambientale durante l'attività lavorativa".

L'incidente alla centrale termoelettrica di Norilsk №3 è avvenuto il 29 maggio. A seguito della rottura di una cisterna si sono riversati nell'ambiente 20mila metri cubi di gasolio, alcuni sono finiti nel torrente locale e nel fiume Ambarnaya. L'area inquinata era estesa per 180mila metri quadrati.

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Tags:
Giustizia, Incidente, Ambiente, Russia, Siberia
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