02:25 03 Dicembre 2020
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Petizioni e polemiche per il nome e per l’aspetto, alla fine la catena svizzera di supermercati Migros ritira dagli scaffali la storica golosità prodotta dalla Dubler.

Gente era corsa in frotte a firmare la petizione online lanciata nel 2017 da un improbabile ‘Comitato contro i dolci razzisti’ via change.org.

A sostenere la tesi che il moretto fosse “palesemente razzista” era stata una ricercatrice presso l’Università di Basilea che dalle pagine del giornale NZZ aveva tuonato contro la prelibatezza prodotta dalla Dubler dicendo: “E’ fondamentale decolonizzare la nostra lingua per evitare un futuro di nuovi drammi legati alla migrazione”.

Qualsiasi cosa volesse dire, il risultato è stato che a partire da quella petizione si sviluppò una sorta di ‘movimento’ contro il cioccolatino discriminatorio finché oggi, per mettere fine alle polemiche, a furor di popolo la nota catena di supermercati Migros ha deciso di togliere dagli scaffali tutti i Moretti.

Dolcissimi ripieni alla crema o panna appoggiati su di un tappeto di waffle e ricoperti di cioccolato, sono famosi in tutto il mondo da quando vennero inventati oltre due secoli fa da qualche parte dell’Europa centrale. Certo, invece che Moretti li avrebbero potuti chiamare ‘cioccolatini ripieni appoggiati su waffle’ ma sull’incartamento non ci entrava e avrebbero dovuto usare dei font troppo piccoli, a quel punto si sarebbe potuta lamentata la lega dei presbiopi.

Intanto il leader Lega Matteo Salvini sui social dialaga:

​Ancora meglio i commenti:

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