02:20 14 Agosto 2020
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La morte di George Floyd (88)
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Louis-Georges Tin, presidente onorario del Consiglio di Rappresentanza delle Associazioni di persone di colore in Francia, ha dichiarato in un'intervista a Sputnik che esiste un "razzismo sistemico" in Francia promosso dallo Stato.

Secondo Louis-Georges Tin, che nel 2005 aveva proposto di istituire una Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, le élite nascondono la testa nella sabbia di fronte ad un problema reale.

Oggi possiamo parlare di razzismo sistemico o sistematico in Francia?

— Dobbiamo parlare di razzismo sistemico, non sistematico. Questo non vuol dire che tutti gli agenti di polizia siano razzisti, pertanto non si tratta di sistematicità, ma di sistema, nel senso che viene perseguita una politica che li incoraggia a dare la caccia agli immigrati, in particolare di colore. Quelli che parlano di razzismo nella polizia vengono rimossi e proteggono i razzisti. Ciò si vede chiaramente nell'ipocrisia dell'Inspection Générale de la Police Nationale. Da questo punto di vista il razzismo è sistemico.

Secondo lei, quale modello combatte meglio il razzismo? Universalismo francese o un modello americano più comunitario che riconosce le differenze etniche?

— Questa storia del modello universalista in Francia è pura e semplice ipocrisia. Non esiste un modello universalista in Francia. L'universalismo è una favola. Tutti quelli che affermano di essere universalisti si considerano l'ombelico del mondo. Nessuno può rappresentare tutto in una volta. Universalismo senza donne, neri, stranieri, persone con disabilità, poveri non è universalismo. Ci piace pensare di essere i migliori in Francia, ma dobbiamo smettere di pensare che siamo migliori degli altri.

Cosa dire del modello americano?

— Non crediamo che gli Stati Uniti siano un modello per la Francia. In realtà ciò che chiediamo è l'uguaglianza. L'uguaglianza menzionata nel nostro motto repubblicano e nell'articolo 1 della nostra Costituzione. Non serve cercare altrove un modello. Semplicemente non perseguiamo i nostri valori, siamo peggio di quello che siamo. Rifiutiamo costantemente la realtà e ad un certo punto dobbiamo renderci conto che in Francia c'è un problema, e questo vale non solo per i neri. Stiamo parlando di violenza contro le donne e la pedofilia... Alle vittime viene sempre detto: "stai zitto", "nascondi", perché dobbiamo preservare la nostra illusione nazionale.

Come valuta la risposta politica data in Francia ai problemi emersi in molti Paesi dopo la morte di George Floyd?

— Abbiamo visto come tutto è cambiato a parole, ma seguiranno davvero cambiamenti? Difficile da dire. Un ottimista dirà che ci sarà un cambiamento in meglio, e un pessimista che tutte queste sono solo parole ipocrite e che Macron cambia idea ogni giorno.

Personalmente non scommetterei che la politica di Macron cambierà dall'oggi al domani. Ho più fiducia nel movimento popolare, non nei politici, specialmente quando si tratta di una persona che ha già mentito più volte su varie questioni".

Tema:
La morte di George Floyd (88)
Tags:
Società, Razzismo, Francia
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