13:59 14 Agosto 2020
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Coronavirus: superati i 5 milioni casi nel mondo (21 maggio-22 giugno) (148)
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In una lettera i leader europei mettono in evidenza le carenze nella gestione del Covid-19 e chiedono alla presidente della Commissione di prepararsi alla prossima pandemia.

La risposta caotica della Ue al coronavirus, che ha ufficialmente provocato  184.256 nei paesi membri, "ha sollevato alcune domande" sul livello preparazione e ha sottolineato la necessità di un approccio comune. Lo si legge in una lettera inviata alla presidente della Commissione europea, Ursula von Der Leyen, firmata dal presidente francese Emmanuel Macron, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel assieme al primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, al polacco Mateusz Morawiecki, la belga Sophie Wilmes e il danese Mette Frederiksen.

La richiesta di maggior coordinamento fra i paesi europei, per prepararsi a una seconda ondata della pandemia, è accompagnata da un documento di orientamento politico. 

I leader auspicano che il documento "possa essere d'ispirazione per future fruttuose discussioni a livello europeo" e servire  "per garantire che l'UE sia preparata per future pandemie".

Per rafforzare la cooperazione nel campo della prevenzione e della lotta alle pandemie, i leader propongono una serie di misure, quali la condivisione dell'accesso alle banche dati, la dotazione comune di medicine basiche e la spinta all'ottimizzazione della produzione di farmaci all'interno del blocco comunitario, tra le altre cose. 

La cooperazione e una maggiore preparazione sono necessarie alla luce delle carenze di dispositivi e attrezzature mediche con cui i Paesi membri si sono dovuti confrontare, una volta sorpresi dal Covid-19. 

Secondo i firmatari, a partire dalla riflessione su cosa non ha funzionato, queste proposte hanno come obiettivo quello di garantire la resistenza europea sul lungo periodo dinnanzi alle future crisi sanitarie che potrebbero mettere a dura prova i sistemi nazionali di salute. 

Nei giorni scorsi, il ministro della Salute tedesco,  Jens Spahn, aveva sottolineato la necessità di creare una sorta di Nato sanitaria contro le pandemie per i Paesi membri e annunciato l'intenzione di implementare l'ECDC "in una specie di Robert Koch Institute europeo".

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Coronavirus: superati i 5 milioni casi nel mondo (21 maggio-22 giugno) (148)
Tags:
Coronavirus, Ursula von der Leyen, Emmanuel Macron, Merkel, UE
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