17:42 11 Aprile 2021
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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (95)
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Il 3 gennaio, uno attacco drone degli Stati Uniti, autorizzato dal Presidente Donald Trump, uccise Qasem Soleimani e il comandante della milizia sciita Abu Mahdi Muhandis che erano entrambi su un'auto all'aeroporto internazionale di Baghdad.

Il portavoce della magistratura iraniana ha annunciato che un cittadino della Repubblica islamica, che presumibilmente ha fornito alla US Central Intelligence Agency (CIA) informazioni sul luogo in cui si trovava il generale iraniano, verrà giustiziato.

"Mahmoud Mousavi-Majd, una delle spie della CIA e del Mossad (servizio di intelligence israeliano) è stato condannato a morte. Aveva fornito la posizione del martire Qasem Soleimani ai nostri nemici", ha annunciato il portavoce Gholamhossein Esmaili martedì in una conferenza stampa televisiva.

La dichiarazione arriva dopo che la rivista Newsweek avava citato diverse fonti anonime dicendo che alla fine di marzo solo poche persone erano a conoscenza dell'uccisione di Soleimani da parte di un drone USA MQ-9 Reaper in Iraq avvenuta mesi prima.

Secondo le fonti, l'assassinio di Soleimani è stato effettuato in una tale segretezza che persino i satelliti spia dell'esercito americano, i cosiddetti "mezzi tecnici nazionali" (NTM), non erano a conoscenza della posizione del drone.

Una delle fonti ha affermato che "non c'era traccia GPS del drone MQ-9 Reaper mentre si dirigeva verso l'aeroporto internazionale di Baghdad, né c'erano indicazioni del suo volo fornite ai sistemi radar incaricati di identificare aerei amici".

L'assassinio di Soleimani

Il 3 gennaio, Soleimani, capo della Forza Quds del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane, è stato ucciso all'aeroporto internazionale di Baghdad in un attacco drone degli Stati Uniti ordinato dal Presidente Donald Trump.

L'assassinio di Soleimani ha condotto a una forte escalation di tensioni tra Teheran e Washington, con l'Iran che ha risposto ufficialmente lanciando attacchi aerei contro due basi militari irachene che ospitano truppe statunitensi.

Gli attacchi non hanno causato morti o feriti gravi, ma il Pentagono da allora ha riferito che ad almeno 109 militari statunitensi sarebbero stati diagnosticati traumi cranici.

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono in atto da quando Trump ha annunciato il ritiro unilaterale di Washington dall'accordo nucleare iraniano del 2015, detto ‘Piano d'azione congiunto globale’ (JCPOA), ripristinando anche dure sanzioni economiche contro la Repubblica islamica l'8 maggio 2018. Esattamente un anno dopo, Teheran ha dichiarato di aver iniziato a sospendere alcuni dei suoi obblighi relativi al JCPOA.

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Le tensioni tra Usa e Iran dopo l'omicidio del generale Soleimani a Baghdad (95)
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