09:26 23 Settembre 2020
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In un dibattito di domenica l’opposizione svedese ha attaccato il primo ministro Stefan Lovfen per le scelte fatte riguardo la diffusione del virus. Il premier mantiene la posizione presa: "La nostra strategia è quella corretta".

In precedenza Anders Tegnell, l’uomo noto per le sue decisioni di non introdurre misure di confinamento rigide, aveva riconosciuto alcuni errori nella propria strategia. "Se avessimo riscontrato la stessa malattia, esattamente con quello che sappiamo oggi, penso che avremmo fatto un qualcosa di ibrido tra ciò che ha fatto la Svezia e ciò che ha fatto il resto del mondo", ha dichiarato Tegnell in un’intervista alla Sveriges Radio lo scorso 3 giugno.

Nella serata di ieri in una trasmissione sul dibattito dei leader dei partiti politici il premier svedese è stato soggetto agli attacchi dell’opposizione. Secondo i rivali di Lovfen, il governo ha permesso che il coronavirus si diffondesse e questo atteggiamento è stato errato. Il capo dei Democratici svedesi  Jimmie Akesson ha colto l’occasione per chiedere le dimissioni di Tegnell.

Secondo Ulf Kristersson, il leader dei Moderati, "ci sono stati errori ovvi, fondamentali". Il militante dell’opposizione ha anche sottolineato che le autorità non sono riuscite a fornire i dispositivi di protezione individuale alle case di riposo, nonostante fosse noto che le persone anziane corrono rischi maggiori durante l’epidemia.

La leader del partito dei Cristiani Democratici Ebba Busch ha esclamato che "il governo svedese ha permesso deliberatamente la diffusione ampia della malattia".

In questa situazione il premier non cambia idea: "la nostra strategia è quella corretta". Eppure Lovfen ha dichiarato che la situazione poteva essere gestita meglio, in quanto sono stati registrati tanti decessi nelle strutture per gli anziani e le autorità avrebbero potuto fare più tamponi per il COVID-19.

Al momento in Svezia il numero complessivo dei contagiati conclamati dall’inizio della pandemia è di 44.730, oltre 4.600 dei pazienti sono deceduti.

La strategia anti covid svedese

Le autorità svedesi, con in testa l'epidemiologo di stato Anders Tegnell, hanno inizialmente confidato nell'immunità di gregge, esprimendo la speranza di raggiungerla prima a maggio, poi a giugno. Tuttavia, solo il 7,3% delle persone testate sembra avere anticorpi a Stoccolma, la città più colpita, che è molto meno del previsto.

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