04:37 11 Luglio 2020
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La tendenza globale dimostrerebbe che i casi di contagio in regioni quali America Latina, Medio Oriente e Africa sono in netto aumento.

Se in alcune parti del globo l'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 sembra essere già alle spalle, gli ultimi dati pubblicati dalla Johns Hopkins University sembrerebbero presentare un quadro diverso e decisamente preoccupante sull'andamento della pandemia a livello mondiale.

Come riferisce la CNN, ad una forte diminuzione dei casi nei Paesi maggiormente colpiti dal virus in fase iniziale, quali Italia, Spagna e Francia, corrisponde infatti un netto aumento dei contagi in zone del pianeta meno sviluppate, quali America Latina, Medio Oriente e Africa.

Tale tendenza è facilmente osservabile andando a guardare i nuovi casi giornalieri a livello globale: se questi nel mese di aprile non avevano mai oltrepassato quota 100.000, tale soglia psicologica è stata superata nove volte negli ultimi dieci giorni, con un picco di 130.400 casi registrati mercoledì scorso.

Preoccupazione per l'America Latina

Ad oggi, il Sudamerica si è rapidamente trasformato nel nuovo maggiore focolaio epidemico, con oltre 45.000 contagi registrati in 24 ore, mentre il bilancio delle vittime è aumentato di 1.714.

Stando ai dati della Johns Hopkins University, i positivi nel subcontinente americano sono dunque 1.238,297, a fronte di oltre 63000 decessi.

Il Brasile continua a guidare la classifica regionale, con ulteriori 27.075 contagi e 904 morti, per un totale di 672.846 positivi e 35.930 deceduti.

 

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