00:23 30 Ottobre 2020
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Oltre 700 tonnellate di acqua contaminata da idrocarburi sono state raccolte nella zona dove a seguito di un incidente si è riversato il gasolio contenuto in una cisterna dell'impianto termoelettrico a Norilsk, ha riferito ai giornalisti Alexander Chupriyan, viceministro delle Situazioni di Emergenza.

"Il territorio bonificato si estende su un'area di 14.600 metri quadrati. E' una zona costiera. È stato consegnato un numero sufficiente di cisterne per la raccolta, dalla capacità di circa 8mila metri cubi. E' abbastanza per il lavoro di una settimana", ha detto.

Il contenuto di sostanze tossiche nell'acqua nella zona dove si è verificata la fuoriuscita di gasolio a Norilsk, secondo i risultati dei test, supera di oltre 200 volte la concentrazione massima ammissibile, ha riferito a sua volta a Sputnik un rappresentante delle squadre della Protezione Civile regionale.

"Sono stati ottenuti i risultati di otto campioni. L'eccesso delle concentrazioni massime consentite è stato fissato in più di 200 volte", ha detto l'interlocutore dell'agenzia.

Ha aggiunto che anche nella giornata di oggi sono proseguiti i lavori per la raccolta e lo smaltimento dei prodotti petroliferi e la situazione ambientale viene costantemente monitorata. Complessivamente 380 persone e 120 macchinari sono stati coinvolti per bonificare la zona inquinata.

L'incidente alla centrale termoelettrica di Norilsk №3 è avvenuto il 29 maggio. A seguito della rottura di una cisterna si sono riversati nell'ambiente 20mila metri cubi di gasolio, alcuni sono finiti nel torrente locale e nel fiume Ambarnaya. L'area inquinata era estesa per 180mila metri quadrati.

Ieri il presidente Putin ha chiesto alle autorità competenti di verificare le condizioni delle strutture simili a quelle della centrale di Norilsk per evitare il ripetersi di incidenti simili.

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Tags:
Inquinamento, Ambiente, Siberia, Incidente, Russia
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