09:07 29 Ottobre 2020
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Coronavirus: superati i 5 milioni casi nel mondo (21 maggio-22 giugno) (148)
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Gli anticorpi forniscono l’immunità al COVID-19 ma l’immunità di gregge sembra ancora un mito irraggiungibile. La Svezia si domanda ancora se la scelta in controtendenza di non ammettere alcun lockdown abbia pagato o sia stato un rischio troppo grande.

La Svezia si è astenuta da chiusure generali in quella che è stata presentata come una strategia per sviluppare l'immunità del gregge contro il COVID-19. Gli ultimi test, tuttavia, hanno messo in dubbio la raggiungibilità di questo obiettivo.

Il Governo svedese ha annunciato l'intenzione di introdurre ampi test per verificare la presenza degli anticorpi nella popolazione. A tale proposito, anche l'Agenzia per la salute pubblica ha presentato un nuovo slogan: "Gli anticorpi danno l'immunità".

“La conoscenza continua a svilupparsi. Conosciamo sempre di più e oggi abbiamo ragione di ritenere che guarendo dall’infezione si sviluppi l’immunità, esattamente come nella maggior parte delle malattie infettive”, ha dichiarato l'epidemiologo capo svedese Anders Tegnell.

Tuttavia, secondo Tegnell, non è stato ancora stabilito se le persone che hanno sviluppato anticorpi e sono quindi immuni, possano ancora rappresentare una minaccia per gli altri. In altre parole, non è ancora chiaro se incontrare parenti più anziani o altre persone nel gruppo a rischio sia corretto per coloro che pur abbiano contratto il nuovo coronavirus.

“Non è tutto nero o bianco. Possiamo immaginare che esista una immunità migliore o peggiore. O che esiste il rischio teorico di poter essere nuovamente infettati. Inoltre, non sappiamo per quanto tempo duri effettivamente questa immunità", ha detto Tegnell all'emittente nazionale SVT.

La strategia della Svezia contro il coronavirus è stata in qualche modo contraddittoria, così come lo è stato il suo messaggio sull'immunità. Politici e funzionari sanitari svedesi, tra cui Tegnell come volto pubblico, si erano alternati lodando l'immunità di gregge come obiettivo e unica soluzione efficace. Tuttavia, poiché i recenti test sugli anticorpi non hanno rivelato alcuna traccia dell'immunità di gregge auspicata, neppure in aree gravemente colpite, come la grande Stoccolma (dove pare risulti che solo il 7,3% degli abitanti abbia maturato gli anticorpi), Tegnell ha definito l'immunità di gregge nient’altro che un "mito".

Per molto tempo, l'Autorità di sanità pubblica si è costantemente astenuta dai test sugli anticorpi per la popolazione. La decisione di fornire ampi test anticorpali segna quindi l’enneisma inversione a U.

"Siamo tra i primi paesi al mondo ad offrire ampi test sierologici", ha dichiarato Johan Carlson, direttore generale dell'Autorità per la sanità pubblica, in una conferenza stampa.

Con il suo approccio indipendente senza blocco, con le scuole e la maggior parte delle imprese aperte, la Svezia ha visto quasi 42.000 casi confermati e oltre 4.500 decessi, più di tutti i suoi vicini scandinavi messi insieme. Tuttavia, lo stesso Tegnell ha ammesso che il numero reale dei casi potrebbe essere di un ordine di grandezza superiore, a causa di test limitati, e quindi il denominatore dei reali contagiati molto più grande, lasciando il dubbio anche su quanto siano realmente diffusi gli anticorpi tra la popolazione.

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