09:45 10 Luglio 2020
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Si afferma che gli hacker abbiano preso di mira le mail degli staff delle campagne presidenziali del presidente Trump e dello sfidante democratico Biden.

Hacker "legati al governo cinese" hanno recentemente tentato di entrare negli account di posta elettronica dello staff della campagna elettorale del candidato democratico Joe Biden, mentre i pirati informatici "legati alle autorità iraniane" hanno tentato di fare lo stesso contro i membri dello staff della campagna di Trump. Lo ha annunciato il capo del gruppo di analisi delle minacce di Google Shane Huntley.

Si afferma che gli attacchi abbiano usato strategie di phishing, senza però "compromettere nulla", secondo Huntley.

Il numero uno della sicurezza cibernetica ha esortato i team di entrambe le campagne elettorali ad "utilizzare la migliore protezione possibile", raccomandando "l'autenticazione a due fattori o la protezione avanzata", che secondo lui "può davvero fare la differenza".

Huntley ha indicato che i presunti legami dei gruppi con i governi di Cina e Iran sono stati confermati dai loro nominativi "APT31", che Malpedia identifica come un'operazione di phishing legata al "governo cinese" che si dice sia specializzata in copyright, mentre "APT35" è un "gruppo sponsorizzato dal governo iraniano" che lavora per "condurre operazioni a lungo termine con grandi risorse per raccogliere informazioni strategiche".

Le autorità cinesi e iraniane devono ancora commentare le accuse di Google.​

Queste accuse ricordano in un certo senso la vicenda del Russiagate, con l'allora candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton che parlava apertamente di complotto tra lo staff di Trump e la Russia durante la campagna elettorale del 2016. L'inchiesta condotta contro Trump si è conclusa con un nulla di fatto. A sua volta le autorità russe avevano ripetutamente rigettato l'accusa di aver tentato di influenzare il processo elettorale statunitense.

Tags:
Presidenziali USA 2020, hacker, Iran, USA, Joe Biden, Donald Trump
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