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La morte di George Floyd (92)
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Il due giugno 2020 Nicole Roussel, giornalista di Sputnik presente alla Casa Bianca per dei reportage sulle proteste in corso, è stata colpita da alcuni proiettili di gomma sparati contro di lei dalla polizia.

Nicole Roussell, una giornalista di Sputnik a Washington, DC, ha dichiarato di essere stata colpita da una salva di proiettili di gomma sparati dalla polizia mentre si trovava nei pressi della Casa Bianca per un servizio sulle proteste per la morte di George Floyd, nonostante si fosse identificata come giornalista.

"Continuavo a dire "sono una giornalista", mostrando la mia tessera della stampa. Ho detto che rappresentavo la stampa e l'ufficiale in tenuta antisommossa ha detto "indietro". Stavo camminando all'indietro e continuando a dire che appartenevo alla stampa e l'agente, mentre mi guardava negli occhi, mi ha sparato contro una raffica di granate Stinger. Ho circa sette lividi e ferite sul lato destro del mio corpo", ha detto Roussell.

Secondo Nicole, la polizia ha usato varie granate Stinger (si tratta di granate non letali dotate di pallettoni di gomma dura ad alta velocità), gas lacrimogeni, proiettili di gomma e un sacco di granate flash mentre cercavano di annullare la protesta pacifica.

"Questi sono stati enormi attacchi alla stampa, alla libertà di parola, ai manifestanti", ha detto Roussell.

La risposta del ministero degli Esteri russo

Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che Mosca vede l'incidente come un atto ostile da parte degli Stati Uniti. Il ministero degli Esteri ha accusato gli Stati Uniti di violare i propri obblighi per garantire la sicurezza e il lavoro senza ostacoli dei giornalisti nel paese.

Mosca ha chiesto agli Stati Uniti di garantire che i giornalisti non saranno più vittime della violenza da parte della polizia e ha esortato le organizzazioni internazionali competenti a intervenire.

"Con preoccupazione dobbiamo notare che la situazione dei diritti dei media negli Stati Uniti si sta deteriorando ogni giorno", ha affermato il ministero degli Esteri.

La reazione della direttrice di Sputnik ed RT Margarita Simonyan

L'agenzia d'informazione di Rossiya Segodnya prenderà in esame un'azione legale dopo che la polizia americana ha aggredito dei suoi giornalisti durante le proteste, ha dichiarato Margarita Simonyan, direttrice di Sputnik e Russia Today.

"Negli ultimi tre giorni, la polizia americana ha attaccato due volte i giornalisti della nostra agenzia - un corrispondente di RIA Novosti a Minneapolis e una reporter di Sputnik a Washington. Entrambe le volte, i nostri giornalisti hanno mostrato i loro tesserini della stampa e hanno gridato che appartenevano dalla stampa. Non è possibile che la polizia non sia riuscita a vederlo e ascoltarlo. La stessa cosa è successa ai nostri colleghi dei media statunitensi. In un paese basato sulla legge, saremmo già andati in tribunale. Ma nell'America di oggi non c'è motivo per credere che si comporterà meglio della polizia. Tuttavia, lo prenderemo in considerazione", ha detto Simonyan.
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USA, Proteste, Sputnik
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