09:42 31 Ottobre 2020
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La deterrenza ha lo scopo di sensibilizzare il potenziale avversario sull'inevitabilità della ritorsione per l’eventuale aggressione.

Il Presidente russo Vladimir Putin ha approvato le basi della politica statale nel campo della deterrenza nucleare. Il documento entra in vigore il giorno della firma, ovvero il 2 giugno.

"La Federazione Russa considera le armi nucleari esclusivamente come un deterrente, il cui uso è una misura estrema di emergenza e sta facendo tutti gli sforzi necessari per ridurre la minaccia nucleare e prevenire l'aggravamento delle relazioni internazionali che potrebbero provocare conflitti militari, compresi quelli nucleari", afferma il documento.

La politica statale nel campo della deterrenza nucleare è di natura difensiva e le sue fondamenta possono essere specificate in base a fattori esterni e interni, sottolinea il decreto.

I principali pericoli per la Russia sono:

  • La presenza in altri paesi di armi nucleari e altri tipi di armi di distruzione di massa;
  • La proliferazione incontrollata di armi nucleari;
  • Il dispiegamento di armi nucleari sul territorio di Stati non nucleari;
  • Il dispiegamento di armi offensive in altri paesi;
  • Il dispiegamento di sistemi missilistici nello spazio;
  • Il concentramento di forze militari ai confini della Russia.

La deterrenza ha lo scopo di sensibilizzare il potenziale avversario sull'inevitabilità della ritorsione per l’eventuale aggressione.

Mosca, come sempre, riserva per sé il diritto a una risposta nucleare in caso di simili attacchi o in caso di minaccia all’esistenza dello Stato, e intende anche creare deterrenza nei confronti di quei Paesi o coalizioni che la considerino un potenziale avversario e possiedano un potenziale nucleare.

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