13:02 08 Luglio 2020
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Più di 300 persone sono state arrestate tra lunedì e martedì a Washington durante il quarto giorno di proteste dopo la morte dell'afroamericano George Floyd. Lo ha dichiarato il capo della polizia di Washington, Peter Newsham.

In una conferenza stampa sulla situazione nella capitale statunitense Peter Newsham ha affermato che durante le operazioni sono stati effettuati oltre 300 arresti.

Il capo della polizia ha fatto notare che la maggior parte degli arresti è stata effettuata a causa di violazioni del coprifuoco, altri motivi sono stati saccheggio e partecipazione ai disordini.

Newsham ha aggiunto che due agenti di polizia sono rimasti feriti.

Nello scorso weekend negli Stati Uniti sono state arrestate 2.564 persone per reati come violazione del coprifuoco, furto e danneggiamento, in seguito ai disordini scoppiati in concomitanza con le manifestazioni di protesta tenutesi in varie città.

La morte di George Floyd

Le proteste sono scoppiate a Minneapolis e in molte altre città degli Stati Uniti dopo la morte di George Floyd, avvenuta durante il suo arresto e ripresa in un video.

Nel video Floyd, un afroamericano di 46 anni, è stato affrontato da quattro poliziotti: successivamente uno di loro si è inginocchiato sul  collo dell'uomo per diversi minuti, ignorando i lamenti di Floyd che non riuscire a respirare.

Ieri l’avvocato della famiglia di Floyd, Benjamin Crump, ha reso noti i risultati dell’autopsia indipendente che hanno dimostrato che il decesso dell’uomo è stato causato dal soffocamento provocato dalla pressione sul collo, esercitato dall’ex agente di polizia Derek Chauvin.

Secondo l’autopsia condotta dagli esperti forensi della contea di Hennepin in precedenza, né l’asfissia, né lo strangolamento avevano causato il decesso, ma un complesso di fattori tra cui il suo arresto, problemi di salute e probabile presenza di sostanze inebrianti nel corpo.

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