13:23 24 Ottobre 2020
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Nella notte tra lunedì e martedi, alla vigilia della celebrazione del 74° anniversario della Repubblica italiana, Enel Russia ha illuminato la centrale elettrica Konakovskaya, nei pressi di Mosca, con i tricolori italiani e russi.

Con questa iniziativa Enel, maggiore investitore italiano in Russia, ha voluto ribadire la forte vicinanza tra i popoli dei due paesi in questo periodo difficile per tutto il mondo.

Tre tubi della centrale elettrica Konakovskaya, due dei quali sono alti 180 metri e il terzo è alto 250 metro, sono stati illuminati con 20 lampade da 2 kW ciascuna, dotate di filtri speciali con i colori della bandiera italiana: rosso, bianco o verde.

La bandiera della Russia è stata creata su una superficie di 8 metri di altezza e 16 di larghezza, utilizzando 12 lampade a LED per 100 watt ciascuna, appositamente adattate ai colori del tricolore russo.

“L’amicizia inconcussa e duratura tra Italia e Russia è la risposta all’emergenza senza precedenti, legata alla pandemia di coronavirus, che ha invaso oggi il mondo intero. Essendo autoisolati, non possiamo visitare parenti, stare insieme con amici, visitare i luoghi di nostro interesse. Abbiamo smesso di viaggiare e i viaggi di lavoro sono stati ridotti al minimo. Comprendiamo la necessità di limitare i contatti faccia a faccia, ma nei nostri pensieri, sentimenti e piani per il futuro, siamo aperti come lo eravamo prima. Nelle nostre centrali elettriche adottiamo tutte le misure necessarie per proteggere la salute del personale e degli addetti terzi. Italia e Russia sono sempre state legate da relazioni proficue e durante questo periodo i paesi hanno mostrato un vivido e sincero esempio di vera amicizia. Noi siamo qui per riempirlo con la nostra energia”, ha detto Carlo Palasciano Villamagna, direttore di Enel in Russia.

In questo momento il lavoro del settore energetico è molto importante. Nonostante l'epidemia, tutte le centrali elettriche di PJSC Enel Russia funzionano normalmente. I dipendenti impiegati nella produzione lavorano a pieno regime, utilizzando tutte le misure di protezione necessarie, per garantire un approvvigionamento energetico stabile.

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