18:13 26 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
6117
Seguici su

Trump ha promesso alla nazione che metterà fine alle rivolte violente che stanno attraversando gli USA in seguito alla morte di George Floyd.

Il presidente americano, Donald Trump, ha preannunciato che il governo è pronto a schierare le truppe in quegli Stati dove i governatori non dovessero fare buon uso della Guardia Nazionale per disperdere le proteste che in questi giorni stanno mettendo letteralmente a ferro e fuoco il Paese.

"La nostra nazione si trova nella morsa di anarchici professionisti, dimostranti violenti, piromani, saccheggiatori, criminali, Antifa e altri", ha riferito Trump in un discorso tenuto al Rose Garden della Casa Bianca mentre nel parco nazionale Lafayette venivano lanciate delle granate flashbang.

Il presidente ha poi definito gli atti di questi giorni "non di protesta pacifica", sottolineando la loro natura di "atti di terrorismo interno":

"Non possiamo permettere che le grida di giustizia e le proteste pacifiche vengano affogate da un gruppo di rivoltosi violenti. In alcuni stati ed entità locali le amministrazioni hanno fallito ad intraprendere le azioni necessarie per salvaguardare i residenti [...] E' per questo che prenderò delle decisioni presidenziali per fermare le violenze e ripristinare la sicurezza in America. Mobilizzerò tutte le risorse federali disponibili, tanto civili quanto militari, per mettere fine alle rivolte e ai saccheggi, alle distruzioni e agli incendi e per proteggere i diritti dei cittadini rispettosi della legge [...] Pertanto, queste misure andranno in vigore immediatamente. In primo luogo, metteremo fine alle rivolte e alle violazioni della legge che si sono diffuse in tutto il nostro Paese. La faremo finita ora", ha proseguito il capo di stato.

"Oggi ho raccomandato a tutti i governatori di dispiegare la Guardia Nazionale in numeri sufficienti da poter riprendere il controllo delle strade. Sindaci e governatori devono mettere in campo una presenza schiacciante delle forze dell'ordine finché la violenza non si sarà placata. Se una città o uno stato si rifieterà di fare ciò che è necessario per difendere la vita e le proprietà dei residenti, allora schiererò l'esercito e risolverò rapidamente il problema per loro", ha concluso il tycoon.

Subito dopo aver concluso il proprio intervento, Trump si è diretto a piedi verso il vicino parco Lafayette, dove in precedenza i manifestanti erano stati dispersi, e si è fatto fotografare vicino alla Chiesa di Saint John, danneggiata in un incendio domenica notte.

Le proteste per la morte di George Floyd

Le proteste sono scoppiate a Minneapolis e in tantissime altre città degli Stati Uniti questa settimana, dopo che la morte di George Floyd durante il suo arresto è stata ripresa in un video.

Nel video Floyd, un afroamericano di 46 anni, è stato affrontato da quattro poliziotti e uno di loro si è inginocchiato sul collo per diversi minuti mentre Floyd si lamentava di non riuscire a respirare. 

Lo scorso 30 maggio l’avvocato della famiglia di George Floyd, ha annunciato che sul cadavere di Floyd sarebbe stata condotta un’autopsia indipendente, il cui referto ha dimostrato che la morte dell'uomo è intervenuta "per asfissia".

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook