03:29 31 Ottobre 2020
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Il Ministero della Difesa di Mosca ha manifestato la propria preoccupazione per l'accrescimento delle attività di ricognizione aggressiva da parte dell'esercito americano e degli alleati della NATO.

La Federazione Russa ha registrato nell'ultimo periodo un altissimo livello di attività da parte delle forze americane e della NATO nei pressi dei suoi confini.

A riferirlo è il capo della Direzione operativa centrale dello Stato maggiore russo, generale Sergei Rudskoy:

"Il Ministero della Difesa russo monitora in maniera costante la situazione e ha registrato un alto livello di attività militare da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati NATO vicino ai nostri confini", ha riferito.

A dispetto della condizione internazionale legata alla pandemia, la NATO ha incrementato la quantità delle esercitazioni che sembrano avere come bersaglio la Russia.

Per accrescere le capacità di monitoraggio sulla Russia, la NATO ha iniziato un processo di modernizzazione delle stazioni radar GLOBUS III in Norvegia, ha inoltre spiegato Rudskoy.

In conclusione, il capo della Direzione operativa ha criticato aspramente gli Stati Uniti per la propria politica "aggressiva" di monitoraggio nell'area del Mediterraneo, sottolineando come tale atteggiamento contravvenga apertamente i trattati sulla Siria:

"Velivoli dell'aviazione americana classe Poseidon si avvicinano sistematicamente alle basi militari russe a Khmeimim e Tartus nel loro tragitto verso il Mediterraneo dell'Est. Al fine di impedire manovre di ricognizione aggressiva, siamo costretti a mettere in campo le nostre cacciatorpediniere. Sette casi del genere sono accaduti nel mese di Aprile, mentre a maggio ne sono stati registrati altri 17, oltre due volte in più", ha riferito.
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