19:54 06 Luglio 2020
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I riots scoppiati in tutto il Paese in seguito all'uccisione di George Floyd proseguono in 16 Stati. Una decina di governatori ha attivato la Guardia Nazionale e 25 città hanno imposto il coprifuoco, mentre aumenta il livello di violenza negli USA.

Ancora una notte di violenze negli USA, scossi da un'ondata di proteste esplosa dopo l'uccisione di George Floyd. Da Minneapolis la rivolta ha contagiato le maggiori città da New York a Oakland, portando migliaia di persone per le strade. E proprio da New York giungono le immagini di due camionette della polizia che investono di proposito un gruppo di manifestanti, che stanno facendo il giro del web. 

Due Suv della polizia hanno infatti intenzionalmente investito una fila di manifestanti che tentavano di bloccare la strada con una transenna, per non permettere il passaggio dei mezzi. Una camionetta, bloccata da una prima linea di manifestanti, è stata raggiunta da un secondo veicolo. Assieme, hanno proceduto, travolgendo la prima linea di ribelli. Sull'incidente sono state aperte le indagini.

​Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di New York, Will De Blasio, giustificando l'azione della polizia.

"Non darò la colpa agli agenti che stavano tentando di risolvere una situazione assolutamente impossibile - ha detto De Blasio - Magari ci fosse stato modo di trovare un metodo differente! ma iniziamo dal principio: i manifestanti in questo video stavano facendo una cosa sbagliata, cioè circondare un auto della polizia, punto". 

Un'altro video riprende degli uomini della polizia di Minneapolis, dietro un blindato, mentre sparano dei proiettili di gomma ad alcuni membri di una famiglia residente nella via in cui la pattuglia si stava muovendo, solo per aver ripreso delle immagini con la video camera dello smartphone. 

​Sono già 1.400 le persone arrestate durante gli scontri degli ultimi cinque giorni, disordini che hanno già provocato tre morti, due giovani a Detroit e Indianapolis e un agente di polizia a Oakland, in California. 

La morte di George Floyd

Le proteste sono scoppiate a Minneapolis e in 17 altre città degli Stati Uniti questa settimana, dopo che la morte di George Floyd durante il suo arresto è stata ripresa in un video.

Nel video Floyd, un afroamericano di 46 anni, è stato affrontato da quattro poliziotti e uno di loro si è inginocchiato sul collo per diversi minuti mentre Floyd si lamentava di non riuscire a respirare.

Nelle scorse ore è stato pubblicato il risultato della prima autopsia sul corpo di Floyd, la quale ha escluso asfissia e strangolamento come cause della morte. Tuttavia la famiglia non ha accettato il referto medico e ha chiesto un esame indipendente. Il presidente Trump ha promesso di fare giustizia.

 

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Proteste, USA
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