18:50 04 Luglio 2020
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Nel corso di diverse operazioni i militari egiziani hanno eliminato 19 estremisti nel nord della penisola del Sinai, ha dichiarato il portavoce dell’Esercito egiziano Tamer al-Rifai.

Tre militanti particolarmente pericolosi sono stati uccisi durante due operazioni speciali dopo che i militari hanno ricevuto informazioni di intelligence su rifugi terroristici situati nelle città di Bir al-Abd, Sheikh Zuweid e Rafah, si apprende dal comunicato. Inoltre, sono stati scoperti e neutralizzati 5 dispositivi esplosivi piantati dai terroristi lungo il percorso dei militari.

Altri 16 estremisti sono stati eliminati in una serie di attacchi aerei su diverse roccaforti di terroristi nel nord del Sinai. Durante l’attacco due jeep, un deposito con un gran numero di dispositivi esplosivi e attrezzature, utilizzate dai militanti, sono stati distrutti.

Inoltre, le guardie di frontiera egiziane hanno arrestato un gruppo di contrabbandieri che trasportavano una grande quantità di armi, munizioni e droghe, ha osservato il portavoce dell’Esercito.

Nelle operazioni, compiute dalle forze speciali, sono morti ed hanno riportato ferite cinque tra ufficiali e militari. Il portavoce non ha tuttavia specificato il numero esatto delle vittime.

La situazione rimane tesa nel nord della penisola del Sinai. Gli estremisti operanti in questa zona di tanto in tanto compiono attacchi contro i militari ed agenti della polizia. Da diversi anni nel Sinai è in corso una vasta operazione antiterroristica che ha portato all'uccisione ed all'arresto di centinaia di estremisti.

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