05:22 10 Luglio 2020
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Dopo 9 anni dalla fine del programma shuttle del 2011, gli Stati Uniti tornano nello spazio: il razzo vettore Falcon 9 con a bordo i due astronauti Doug Hurley e Bob Behnken è partito con successo da Cape Canaveral, dando il via alla missione SpaceX.

Dalla base di Cape Canaveral, in Florida, è appena stato lanciato il razzo Falcon 9 con a bordo la navicella Crew Dragon ed i due astronauti Doug Hurley e Bob Behnken. Così, a 9 anni dalla fine del programma shuttle del 2011, gli Stati Uniti tornano nello spazio. 

In seguito all'ok della NASA, ha avuto quindi inizio la missione SpaceX in cui la navicella Crew Dragon è attesa domani all'attracco con la Stazione spaziale internazionale.

"Per la prima volta in 9 anni, abbiamo lanciato astronauti americani nello spazio con razzi americani partiti da suolo americano. Sono orgoglioso della NASA e del team SpaceX per aver reso questo momento possibile" commenta su Twitter l'accaduto l'amministratore della NASA Jim Bridenstine.

L'astronauta Nespoli: si tratta di un test, più posti nei lanci successivi

"Questo è un volo di test. Dalla prossima missione saranno quattro, ma arriveremo ad avere sette posti, oggi sono partiti in due. Immagino che costerà una decina di milioni salire a bordo. Stanno andando verso la Stazione spaziale internazionale, resteranno un mesetto circa e poi torneranno" ha affermato l'astronauta italiano Paolo Nespoli in collegamento a "Aspettando le parole" su Rai 3.

Per ASI l'inizio di una nuova era commerciale per i voli spaziali

"Una giornata storica per gli Stati Uniti che dopo 9 anni tornano ad avere un accesso autonomo per gli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale con il lancio della missione Crew Dragon Demo-2, grazie alla partnership pubblico-privato tra NASA e SpaceX. Un passo significativo che segna l'inizio di una nuova era commerciale per i voli spaziali umani" ha commentato il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia.

Il precedente rinvio​

Il lancio, inizialmente programmato per partire mercoledì 27 maggio da Cape Canaveral, era stato rimandato a data 30 maggio a causa di maltempo in Florida. Minacciosi temporali nella zona avevano reso l'atmosfera talmente carica di elettricità che il veicolo spaziale con a bordo gli astronauti Doug Hurley e Bob Behnken avrebbe corso il rischio di essere colpito da un fulmine.

In caso di ulteriore rinvio in caso di maltempo, era stata fissata in via preventiva una terza finestra di lancio, domenica 31 maggio alle 21:00 ora italiana, con aggancio alla Iss alle 15:00 circa di lunedì 1 giugno.

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