02:45 06 Luglio 2020
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Il ministro dell'Economia francese ha definito inoltre il Recovery Fund, una proposta storica e ha sottolineato il grande cambio di passo di Angela Merkel.

La Francia non farà ricorso al Mes. Il meccanismo di stabilità è uno strumento collettivo che “può servire in caso di difficoltà ad ottenere finanziamenti sui mercati finanziari. Non è la nostra situazione”. Lo ha detto il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, in un’intervista a “Repubblica”. 

Per quanto riguarda l'Italia, il ministro francese ha detto:  “Non entro nel vostro dibattito ma ricordo che ci siamo battuti per alleviare al massimo le condizionalità del Mes”. In precedenza, il premier Conte aveva dichiarato che l'Italia avrebbe fatto ricorso alla linea di credito Mes, solo se anche la Francia ne avesse fatto richiesta. 

Inoltre Le Maire ha definito il Recovery Fund "una proposta storica". "Stiamo parlando di 750 miliardi di euro - ha osservato - che si aggiungono ai 540 miliardi di euro di prestiti già sbloccati. Per la prima volta, l’Ue emetterà un debito comune per finanziare il suo bilancio. Abbiamo messo la solidarietà al centro della costruzione europea. Ognuno rimborserà non in base a quanto ricevuto, ma alla sua ricchezza. Infine, questa proposta è storica perché segna il ritorno della coppia franco-tedesca alla ribalta della scena europea”.

Il ministro francese ha sottolineato il grande cambiamento dell'atteggiamento di Berlino, che per la prima volta ha fatto un passo indietro sulla linea rigorista, anche dopo il pronunciamento della corte costituzionale tedesca.

“Saluto il coraggio e il senso della Storia dimostrati da Angela Merkel. Accettare il principio di un debito comune europeo è un grande passo avanti. Tra venti, trenta o quarant’anni – ha sottolineato - gli storici racconteranno che ha avuto l’audacia di cambiare idea e di accettare ciò che nessun altro governo tedesco aveva mai accettato”.

Restano ancora aperti i negoziati con Svezia, Paesi Bassi, Danimarca e Austria. “Invito questi quattro paesi a rivedere il loro giudizio. Stiamo attraversando la più grave crisi nella storia della costruzione europea. Il piano presentato da Ursula von der Leyen prevede già un mix di spese dirette e prestiti, che soddisfa le loro richieste”, ha concluso Le Maire.

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Italia, Francia, UE
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