15:00 24 Settembre 2020
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La morte di George Floyd (92)
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L'inviato della Cnn Omar Jimenez e tutta la troupe sono stati arrestati in diretta tv dalla polizia durante il reportage sugli scontri e violenze tra i manifestanti furiosi per la morte dell'afroamericano George Floyd durante la detenzione e le forze dell’ordine.

Non si placano le tensioni a Minneapolis, esplose a seguito della morte durante l'arrestato del cittadino di colore George Floyd all'inizio di questa settimana. Il giornalista della Cnn Omar Jimenez e tutta la troupe sono stati arrestati mentre raccontavano in diretta tv le proteste e le rivolte scoppiate a Minneapolis. L'arresto del corrispondente del noto canale statunitense è stato immediatamente ripreso sui social, con decine di colleghi dell'inviato che hanno postato la notizia su Twitter.

​Secondo le prime ricostruzioni, l'arresto dell'inviato della Cnn sarebbe seguito al rifiuto del giornalista di spostarsi dalla zona come richiesto dalla polizia. 

In precedenza il governatore democratico del Minnesota Tim Walz aveva attivato la Guardia Nazionale dopo lo scoppio delle proteste e le rivolte a seguito della morte di George Floyd.

A sua volta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha assicurato al governatore Tim Walz che l'esercito è pronto a fornire assistenza e reprimere i disordini in corso a Minneapolis, se le autorità locali non riusciranno e riprendere il controllo della situazione riportando la calma in città.

La morte di George Floyd

Le proteste sono scoppiate a Minneapolis questa settimana, dopo che la morte di George Floyd durante il suo arresto è stata ripresa in un video. Nel video Floyd, un afroamericano di 46 anni, è stato affrontato da quattro poliziotti e uno di loro si è inginocchiato sul collo per diversi minuti mentre Floyd si lamentava di non riuscir a respirare. La polizia era intervenuta dopo la segnalazione telefonica di un negozio di alimentari locale, che sosteneva che l'uomo, buttafuori di un night e attualmente disoccupato, aveva tentato di pagare usando una banconota contraffatta.

Dopo che il video dell'incidente è finito online diventando rapidamente virale, sono scoppiate le proteste, con migliaia di persone che hanno distrutto il distretto locale in cui lavoravano gli agenti colpevoli della morte di Floyd, che sono stati successivamente licenziati; sono stati anche saccheggiati i negozi. La polizia ha risposto alle proteste con l'uso di gas lacrimogeni ed ha sparato tra la folla le cosiddette munizioni non letali.

Tema:
La morte di George Floyd (92)
Tags:
Violenza, Proteste, Polizia, CNN, Giornalisti, arresto, USA
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