22:55 29 Settembre 2020
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Il vice ministro dell'Ambiente e delle risorse idriche della Bulgaria, Krasimir Zhivkov, è stato arrestato nell'ambito di un'indagine sull'importazione illegale di immondizia dall'Italia, ha dichiarato il portavoce del Procuratore capo Siyka Mileva.

La Televisione Nazionale Bulgara riferisce che l’alto funzionario, Krasimir Zhivkov, vice ministro dell'Ambiente e delle risorse idriche, è stato arrestato per aver esercitato pressioni indirette sui dipendenti del ministero affinché rilasciassero autorizzazioni per l'importazione di rifiuti pericolosi dall’Italia. Coloro i quali si rifiutarono di accogliere gli ‘inviti’ sarebbero stati costretti a lasciare il lavoro.

Coinvolte nel caso, sono state arrestate altre sei persone. Le indagini hanno avuto luogo in diverse città, uffici e luoghi pubblici, compreso il Ministero dell'Ambiente di Sofia.

In conformità con le norme, i rifiuti provenienti da altri paesi possono essere consegnati in Bulgaria solo a scopo di elaborazione, è vietato portarli per lo stoccaggio.

All'inizio di gennaio, a causa della crisi dell'approvvigionamento idrico nella città di Pernik, il ministro dell'Ambiente Neno Dimov si era dimesso. Tuttavia, l'ufficio del procuratore aveva anche sollevato dubbi sul traffico di rifiuti dall'Italia. Secondo il procuratore capo Ivan Geshev, la Bulgaria non merita di avere rifiuti provenienti da altri paesi.

"I cittadini di Bulgaria, società bulgara e Bulgaria non meritano di essere trasformati in un bidone della spazzatura o toilette", aveva detto Geshev a gennaio, aggiungendo di ritenere che lo stesso Dimov fosse coinvolto nel traffico di rifiuti.

Sempre a gennaio anche l'eurodeputato bulgaro Ivo Hristov aveva manifestato massima indignazione per lo scandalo esprimendosi in maniera simile.

"I cittadini bulgari non vogliono che il nostro Paese diventi una discarica. Pertanto, faccio appello ai rappresentanti della Commissione europea affinché intervengano urgentemente sulla situazione e propongano misure per controllare il commercio dei rifiuti all'interno del territorio della Ue", aveva affermato l'eurodeputato.

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