02:10 01 Novembre 2020
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La manager Meng Wanzhou, figlia del fondatore e amministratore delegato della società cinese Huawei, è stata arrestata in Canada il 1° dicembre 2018 su richiesta degli Stati Uniti per il sospetto di aver violato le sanzioni americane contro l'Iran e la Siria. La direttrice finanziaria della Huawei ha sempre respinto tutte le accuse.

Un tribunale canadese ha stabilito che il caso sull'estradizione negli Stati Uniti della manager della Huawei Meng Wanzhou può proseguire.

La giudice della Corte Suprema della Columbia Britannica Heather Holmes ha stabilito che le accuse contro la Meng sostenute negli Stati Uniti sarebbero reato anche in Canada, pertanto il processo sulla sua estradizione può continuare.

Allo stesso tempo la giudice non si è espressa sul fatto se la Meng abbia commesso una frode.

Meng Wanzhou, 48 anni, figlia del fondatore della Huawei, è stata arrestata all'aeroporto di Vancouver alla fine del 2018. Gli Stati Uniti la vogliono estradare per processarla con l'accusa di frode. Secondo Washington, la Huawei ha utilizzato una società energetica di Hong Kong per vendere attrezzature all'Iran per aggirare le sanzioni statunitensi. Gli Stati Uniti affermano che Meng ha commesso una frode ingannando la banca HSBC in merito ai rapporti d'affari con le società iraniane.

Secondo France Presse, la difesa della Meng dovrebbe ripresentarsi in tribunale il prossimo mese per sostenere che le guardie di frontiera del Canada, la polizia canadese e l'FBI hanno violato i diritti della manager raccogliendo prove prima che fosse effettivamente arrestata.

Tags:
Cina, Meng Wanzhou, Huawei, Estradizione, Giustizia, USA, Canada
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