16:36 01 Giugno 2020
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Coronavirus: superati i 4 milioni casi nel mondo (10-20 maggio) (103)
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Ieri l'ad di Sanofi, il colosso farmaceutico francese che lavora allo sviluppo del vaccino, aveva detto che gli Usa avrebbero avuto priorità, in quanto primi finanziatori della società.

"La solidarietà e lo stretto coordinamento sono i modi più efficaci e sicuri per rispondere alla Covid-19. Insieme ai nostri partner globali abbiamo raccolto impegni per 7,4 mld di euro: il vaccino contro la Covid-19 deve essere un bene pubblico globale e l'accesso deve essere equo e universale". Questa la replica del portavoce della commissione Ue alla Salute, Stefan De Keersmaecker, alle parole del Ceo di Sanofi, Paul Hudson. 

Ieri Hudson aveva dichiarato a Bloomberg che il vaccino sarebbe andato prima agli Usa, in quanto Paese che ha maggiormente finanziato la ricerca. Questa dichiarazione ha indignato l'opinione pubblica francese e scatenato un vera e propria bufera sulla Sanofi.

"Abbiamo dato 80 milioni di finanziamenti alla tedesca Curevac, che ha una tecnologia promettente per il vaccino. Una volta sviluppato, il vaccino deve passare attraverso un processo di approvazione e l'Ema assicurerà un processo il più veloce possibile. Per noi è molto importante che, visto che il virus è globale, ci lavoriamo a livello globale", ha aggiunto il portavoce europeo. 

La commissione europea ha sottolineato l'esistenza di fondi per programmi di ricerca a cui la società francese può attingere per i suoi studi sul vaccino. "Questa questione - ha proseuguito de Keersmaecker - sta molto a cuore alla commissaria Stella Kyriakides, che ne ha parlato con i ministri della Salute. E' un elemento davvero al cuore del dibattito nel quadro della risposta europea alla pandemia"

La bufera su Sanofi

La marcia indietro del presidente di Sanofi, France, Olivier Bogillot, che ha tentato di calmare le acque in una comparizione alla Tv francese, non ha impedito alla società di finire nell'occhio del ciclone. 

La viceministra dell'Economia francese, Agnès Pannier-Runacher, ha stigmatizzato le dichiarazioni di Hudson come inaccettabili, "Sarebbe inaccettabile che un paese o un altro abbiano accesso prioritario per ragioni finanziarie". Mentre il primo ministro Edouard Philippe, dal suo account twitter, ha fatto sapere che il vaccino deve essere un bene pubblico globale e che la "parità di accesso al vaccino per tutti non è negoziabile". 

​La bufera ha toccato anche il vertice dell'Eliseo. Il presidente Emmanuel Macron incontrerà i vertici dell'azienda la prossima settimana per ricevere delle spiegazioni. Fonti interne citate da Adnkronos, fanno sapere che il presidente è rimasto "molto colpito" dalla vicenda e che resta profondamente convinto che il vaccino sia "un bene comune, estraneo alle leggi di mercato".

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Tags:
Coronavirus, vaccino, UE, Francia
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