22:54 04 Agosto 2020
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Coronavirus: superati i 4 milioni casi nel mondo (10-20 maggio) (103)
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In Giappone il classico incontro al bar con amici o colleghi per scambiare due chiacchiere e bersi qualcosa in compagnia si chiama ‘nomikai’, rito sociale irrinunciabile per molti giapponesi. Ma in tempi di coronavirus e distanziamento sociale bisogna rinunciare a tutto questo. Ecco all’ora l’invenzione di un sito online.

La bevuta è reale, anche gli amici sono reali, solo che ognuno sta a casa sua. Il brindisi avviene attraverso una video chat. Una formula che in altri tempi sarebbe stata considerata triste e deprimente ma che in questi tempi di quarantena e distanziamento sociale diventa uno dei pochi modi percorribili per scambiare quattro chiacchiere in compagnia dei vecchi amici o colleghi.

E’ così che un sito web di videochat giapponese, progettato per ospitare feste e bevute tra amici, è cresciuto in popolarità mentre bar e pub rimangono chiusi.

I ‘nomikai’, sono per molti giapponesi fondamentali per consolidare relazioni tra amici e compagni di lavoro. Attingendo a questa cultura, la chat Tacnom, che in giapponese significa ‘bere a casa’, ha attratto quasi 2 milioni e mezzo di utenti nei suoi primi due mesi di vita.

"Non mi aspettavo davvero questo impatto e sono estremamente felice", ha detto alla Reuters Takashi Kiyose, amministratore delegato di Tacnom.

Tacnom non richiede download o registrazioni a differenza di altre piattaforme video online, ma i suoi utenti possono creare un collegamento URL da condividere con i loro amici per unirsi a riunioni virtuali fino a 12 persone.

"Spero che il nostro servizio possa aiutare gli utenti a incontrare persone che non possono vedere ora. Sarei molto felice se il loro tempo a casa a causa dell'autoisolamento si arricchisse”, ha detto Kiyose.

Il Giappone rimarrà in stato di emergenza fino alla fine di maggio. La decisione consente ai comuni locali di sollecitare le persone a rimanere a casa, ma senza misure punitive o forza legale. Il Paese ha registrato finora solo 15.000 casi di coronavirus e 633 decessi a causa della malattia COVID-19.

​Adattandosi ai tempi e considerando il legame dopo lavoro come chiave per la socializzazione, alcune aziende giapponesi stanno incentivando i dipendenti affinché si riuniscano virtualmente e non perdano i contatti.

Vengono organizzate anche feste a tema e karaoke online. Altri preferiscono semplicemente collegarsi per bersi una birra o un sakè in compagnia, pur se compagnia virtuale. Meglio che niente, dicono i giapponesi, certo il nomikai di una volta era un’altra cosa, ma per quello ci sarà tempo appena sarà passata la crisi e riapriranno i bar.

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