08:36 05 Giugno 2020
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Soros crede che gli Stati Uniti devono sforzarsi di proteggere la "società aperta e democratica" mentre allo stesso tempo devono trovare un modo per cooperare con la Cina.

Il miliardario filantropo George Soros ha espresso le sue opinioni sulle relazioni tra gli USA e la Cina durante la pandemia da nuovo coronavirus.

Nella sua recente intervista con il quotidiano tedesco Augsburger Allgemeine, Soros ha osservato che mentre le attuali tensioni tra Pechino e Washington DC potrebbero complicare gli sforzi per far fronte alla crisi Covid-19, probabilmente relazioni più strette tra i due paesi non sarebbero una soluzione che lui consiglierebbe.

“Ci sono molte persone che affermano dovremmo lavorare a stretto contatto con la Cina (per affrontare la crisi - ndr.) – ma non sono favorevole nel farlo”, ha detto alla Cnbc. “Dobbiamo proteggere la nostra società aperta e democratica. Allo stesso tempo dobbiamo trovare un modo per cooperare nella lotta ai cambiamenti climatici e nella lotta al nuovo coronavirus. Non sarà semplice.”

Affermando che “molti cinesi ben istruiti sono profondamente arrabbiati per la leadership del partito, per il fatto di aver nascosto il virus per così tanto tempo”, Soros ha continuato a criticare le riforme politiche attuate dal presidente cinese Xi Jinping.

“Quando Xi abolì ogni limite temporale e in pratica si autoproclamò presidente a vita, distrusse il futuro politico degli uomini più importanti e ambiziosi in una élite ristretta e competitiva. Fu un grosso errore da parte sua. Quindi sì, è molto forte in un certo senso, ma allo stesso tempo estremamente debole, e ora addirittura vulnerabile”, ha osservato Soros.

Il filantropo ha anche colto l’occasione per dare una bordata al presidente degli USA Donald Trump che, secondo lui, “vorrebbe essere un dittatore”.

“Ma non può esserlo perché esiste una Costituzione negli Stati Uniti che la gente continua a rispettare e questo gli impedirà di fare certe cose – ciò non significa che non ci proverà, perché sta letteralmente combattendo per la sua sopravvivenza politica”, ha spiegato Soros.

Allo stesso tempo, Soros ha affermato di aver riposto la sua fiducia “sull’autodistruzione” di Trump e finora il presidente degli USA ha superato le sue “aspettative più sfrenate”.

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Tags:
Donald Trump, Xi Jinping, Fondazioni di Soros, George Soros, Coronavirus
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