22:24 02 Giugno 2020
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Coronavirus: superati i 4 milioni casi nel mondo (10-20 maggio) (103)
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Il co-fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha ribadito in una recente intervista di aver avvertito Donald Trump già nel 2016 e più volte provato a mettere in guardia le autorità mondiali già dal 2015, dei pericoli rappresentati dalle possibili pandemie. Ora si rimprovera di non aver fatto abbastanza.

In una intervista apparsa l’11 maggio sul Wall Street Journal, il miliardario americano Bill Gates conferma di aver avvertito l’allora neo Presidente Donald Trump, in un incontro alla Trump Tower nel dicembre 2016, sui rischi delle pandemie per gli Stati Uniti.

La Bill & Melinda Gates Foundation ha già impegnato centinaia di milioni di dollari nella lotta globale contro la pandemia di coronavirus, mentre lo stesso Gates, afferma di aver cercato di mettere in guardia l’opinione pubblica mondiale sul pericolo delle malattie infettive già a partire dal 2015.

"Tutte le volte che ho incontrato persone ai vertici, in Europa, negli Stati Uniti, in tutto il mondo, ho sempre scelto di parlare del rischio di una pandemia", ha detto Gates nell'intervista pubblicata lunedì.

"Mi sento malissimo ora. Il motivo principale di parlarne era che avremmo potuto agire e minimizzare i danni... vorrei aver fatto di più per richiamare l'attenzione sul pericolo”, ha affermato il fondatore di Microsoft.

Gates ha affermato di aver discusso della necessità di dare la priorità negli Stati Uniti alla preparazione contro le pandemie infettive anche con gli altri candidati alle presidenziali del 2016 e con molti leader mondiali i quali, pur lodando le sue preoccupazioni e sforzi, non si sono dimostrati pronti a fornire misure o risposte concrete alle domande poste.

"Ho chiesto informazioni sui virus respiratori, ad esempio quanto sono importanti le scuole e se si prevedono blocchi in caso di focolai, quanto si può ridurre la trasmissione e persino ... se le maschere aiutano davvero o no", Ha ricordato Gates.

Non era per altro quella la prima volta in cui la seconda persona più ricca del mondo aveva sollevato il problema. Durante una conferenza TED del 2015, Gates aveva sottolineato che il rischio maggiore che il mondo avrebbe dovuto affrontare non sarebbe provenuto dalle catastrofi nucleari ma dai virus.

"Se qualcosa ucciderà più di 10 milioni di persone nei prossimi decenni, è molto probabile che sarà un virus altamente contagioso piuttosto che una guerra", aveva affermato Gates nel 2015. "Non missili, ma microbi".

Finora, Bill Gates ha investito centinaia di milioni di dollari, compresi 100 milioni attraverso la Bill & Melinda Gates Foundation, per sviluppare vaccini, sistemi di localizzazione e test coronavirus. Sua moglie Melinda, e co-fondatrice dell'organizzazione, classificata dai Forbes come una delle donne più influenti del mondo, ha valutato gli sforzi dell'amministrazione Trump per affrontare l'epidemia con una ‘D meno’, uno dei voti più bassi del sistema di votazione scolastica VFX Wizard americano, corrispondente ad un ‘gravemente insufficiente’.

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