22:24 04 Agosto 2020
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha negato nuovamente il suo presunto coinvolgimento nella fallita operazione militare in Venezuela dello scorso 3 maggio.

Il numero uno della Casa Bianca ha spiegato di non essere minimamente coinvolto in quanto accaduto la scorsa settimana, sottolineando che, qualora avesse voluto architettare qualcosa del genere, lo avrebbe fatto in tutt'altro modo:

"Non avrei mandato un piccolo gruppo, ma un esercito. Se avessimo voluto fare qualcosa riguardo al Venezuela [...] sarebbe stata un'invasione", sono state le parole del numero uno della Casa Bianca.

Trump ha poi ribadito che in caso fosse presa la decisione di attaccare il Venezuela, questa diventerebbe di dominio pubblico e ha definito il gruppo di sbarco intercettato nei giorni scorsi un gruppo di furfanti composto perlopiù da cittadini non americani.

"C'erano molti venezuelani, penso anche persone di altri Paesi [...] Ho visto le loro fotografie sulla spiaggia. Non erano certo guidate dal generale George Washington", ha concluso Trump.

L'operazione Gedeon

La mattina del 3 maggio le forze armate di Caracas hanno individuato due lance a largo della costa di Macuto, nello stato di La Guaira, a 20 minuti da Caracas, con a bordo dei presunti mercenari che avrebbero pianificato un'infiltrazione nel territorio del Venezuela.

Le autorità venezuelane hanno reso noto che le forze armate governative hanno ingaggiato i mercenari in uno scontro che ha portato alla morte di otto persone e all'arresto di altre tredici, tra cui un agente della DEA.

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