00:33 27 Novembre 2020
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I medici sono stati costretti a sopprimerlo a causa delle sue condizioni critiche e, le analisi successive, hanno evidenziato la presenza del Sars-CoV-2.

Il primo gatto infettato dal nuovo coronavirus è stato identificato in Spagna, riferisce il quotidiano iberico El Pais.

Negrito, un felino di quattro anni, viveva in casa con una famiglia catalana, molti membri della quale sono stati contagiati dal Covid-19.

Alcuni giorni fa l'animale ha cominciato ad accusare dei problemi cardiaci e respiratori, facendo insospettire i padroni che per questo hanno deciso di portarlo in una clinica veterinaria.

Qui i dottori hanno preso la decisione di sopprimere l'animale, le cui condizioni cliniche nel frattempo si erano notevolmente aggravate e di effettuare analisi approfondite sul suo corpo, inviandolo al Cresa (Centro di ricerca sulla salute degli animali) di Barcellona.

Tutti gli esami hanno accertato la presenza del virus Sars-CoV-2 nella cavità nasale e nella tiroide del gatto che, unite a dei problemi cardiaci congeniti, avrebbero causato la morte dell'animale.

"Questo spiega soltanto che i gatti possono diventare vittime indirette della pandemia, ma la possibilità che riescano a contagiare le persone è molto bassa", ha spiegato la direttrice del Cresa Natalia Majo.

Precedentemente un gatto era risultato positivo al coronavirus in Francia e, finora, sono sei i casi simili segnalati in tutto il mondo.

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