01:21 28 Maggio 2020
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Il tasso di disoccupazione stimato è al 16%, mentre nel primo trimestre il Pil ha subito una contrazione del 4,8%. Nel secondo trimestre la situazione potrebbe peggiorare.

L'epidemia da coronavirus ha fatto letteralmente sprofondare l'economia USA nella peggior catastrofe economica degli ultimi decenni. Solo nella scorsa settimana, 3,2 milioni disoccupati hanno presentato la richiesta di sussidi. Da quando è iniziata la crisi, a metà marzo, sono esattamente 33,5 milioni i lavoratori che hanno perso il posto. Lo riporta l'agenzia Associated Press. 

In realtà, in base a quanto evidenzia il  rapporto del Dipartimento del Lavoro pubblicato giovedì, la situazione un miglioramento, dato che a fine marzo era stato toccato il picco di 6,9 milioni di licenziamenti in una settimana. Rispetto a febbraio, quando è stato toccato il livello più basso di disoccupazione degli ultimi 50 anni, un occupato su 5 ha perso il suo posto di lavoro. 

I numeri potrebbero essere anche più drammatici. Si stima, infatti che da questi numeri siano rimasti esclusi 12 milioni di lavoratori licenziati da metà aprile in poi, che ancora non hanno presentato la richiesta di disoccupazione. 

E' previsto anche che il tasso di disoccupazione raggiunga il 16%, il livello più alto dalla Grande Depressione.  

La recessione economica

Il problema della disoccupazione negli Usa è legato strettamente alla crisi della produzione e alla chiusura delle attività economiche. Il Pil degli Usa, infatti, nel primo trimestre ha subito una contrazione del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2019. 

Per il Dipartimento del Commercio americano, si tratta della prima flessione trimestrale degli ultimi sei anni e della più forte riduzione dall'ultimo trimestre del 2008, quando perse l'8,4%. 

Questa contrazione potrebbe essere solo l'inizio. Nel secondo trimestre potrebbe esserci una contrazione del 40% del Pil su base annua. Un dato scioccante dovuto alla chiusura delle attività, a cui  si aggiungerà l'effetto della crescente disoccupazione sul volume della domanda di beni di consumo. 

"Stiamo vivendo la contrazione più severa nell'attività produttiva e l'aumento della disoccupazione che abbiamo visto in vita nostra", ha sottolineato il presidente della Federal Reserve, Richard Clarida, secondo cui una leggeraripresa potrebbe avvenire nel secondo semestre dell'anno in corso.
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Coronavirus, USA
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