08:37 23 Ottobre 2020
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L’uomo ha affermato di avere l’intenzione di "andare avanti nella battaglia per imporre la sharia su tutta la Terra".

E’ stato rinviato a giudizio Youssef T, che lunedì 27 aprile alla guida di un'autovettura aveva investito due poliziotti nel comune di Colombes, nord-ovest dell'hinterland di Parigi.

Due poliziotti hanno riportato ferite gravi alle gambe ed un altro agente della polizia municipale che si trovava vicino, è stato ferito in maniera lieve. Secondo quanto dichiarato dalla Procura Nazionale Antiterrorismo (PNAT) francese, l’uomo ventinovenne risulta indagato per “tentato omicidio di pubblico ufficiale" con l'aggravante di azione terroristica.

Dopo l’atto di aggressione nei confronti della polizia nella sua macchina sono stati trovati un coltello ed una lettera di fedeltà all’ISIS. Le perizia psichiatrica ha stabilito che che Youssef T. è capace di intendere e volere.

Secondo fonti citate dal canale televisivo France Info, l’uomo, spinto da un’ideologia anti-occidentale e che aveva giurato la fedeltà allo Stato Islamico, ha ammesso completamente il gesto commesso, senza l'aiuto di complici.

Il comuncato della PNAT dichiara inoltre che il detenuto nella lettera lasciata sul veicolo ha espresso la propria intenzione di "andare avanti nella battaglia per imporre la sharia su tutta la Terra".

Youssef T. non faceva parte del cosiddetto Fiche S, che elenca le persone di particolare pericolo per la sicurezza nazionale francese, tra cui anche i jihadisti. Il detenuto è noto alle forze dell’ordine per atti di violenza commessi diversi anni fa.

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